Da sempre attentissimo all'estetica pop, specchio fedele di una
vocazione culturale che non disdegna il gioco e il sorriso, il Far East Film
Festival di Udine (dal 19 al 27 aprile) si appresta al suo quindicesimo
cambio d'immagine. Un'immagine che, strizzando affettuosamente
l'occhio al mitico Unisci i puntini della Settimana Enigmistica, vuole celebrare
uno dei simboli più ricorrenti e importanti dell'iconografia asiatica: il
serpente.
Dopo il dragone del 1999, rimasto caro a tantissimi spettatori, tocca dunque
ad un'altra icona-rettile il compito di rappresentare i colori del FEFF
(manifesti, flyer e tutti gli altri strumenti promozionali). Scelta non casuale,
ovviamente, visto che il 10 febbraio (secondo il calendario cinese) ha preso
appunto avvio l'anno del serpente. Dodici mesi in cui «sarà possibile
scivolare oltre gli ostacoli», profetizzano gli astrologi del lontano est, ed è
sicuramente il migliore auspicio sotto il quale tagliare il nastro del Far East
Film 15! All'ombra del serpente, d'altra parte, si sono consumate gloriose
pagine storiche, come il crollo del muro di Berlino, e sono nati personaggi
che la storia l'hanno fatta, come Lincoln, JFK o lo stesso Mao.
Lunga 5 metri e alta 3, l'installazione che dà origine alla nuova immagine
porta la firma dell'udinese Tomas Uolli Marcuzzi (ha lavorato, ricordiamo,
con Sara Bertolini e Claudio Cescutti) ed è stata minuziosamente realizzata a
mano utilizzando pareti in cartongesso, oltre 200 chiodi e altrettanti
cartoncini, per ricreare un disegno dal tratto continuo e con effetto
tridimensionale.
Il risultato complessivo è quello di un work in progress che ruota attorno allo
slogan Join Us: vediamo infatti una ragazza orientale che, unendo i puntini
con aria complice, unisce idealmente anche il pubblico del FEFF attorno al
disegno benaugurante del serpente!
Nato come grafico pubblicitario e poi approdato all'animazione e alla regia,
Tomas Marcuzzi sperimenta da anni nuovi linguaggi creativi realizzando set
e scenografie interamente a mano con carta, cartone, lana, polistirolo e
tantissimi altri materiali. Le sue grafiche tattili e le sue animazioni, spesso
realizzate in stop motion, lo hanno portato a lavorare per vari festival e per
importanti aziende. Ha girato, inoltre, alcuni video musicali, tra cui Il tempo
più importante per la band friulana degli Amari.
articolo pubblicato il: 11/03/2013