Patrimonio dell'Umanita' dal 1997
La Villa Romana del Casale a Piazza Armerina e' la piu' grande villa romana conosciuta. I suoi mosaici, unici per qualita' ed estensione, sono una testimonianza della vita, del commercio, della cultura nell'ultimo periodo dell'Impero Romano
ubicazione provincia di Enna, N 37° 21', E 14° 20'
storia La villa del Casale e' stata riportata alla luce negli anni '50, e da subito se ne e' intuita l'importanza storica e culturale, oltre che la maestosita'. Gli scavi hanno rivelato che il nucleo iniziale della villa fu costruito fra il primo e il terzo secolo d.C. La villa, poi, sembrerebbe essere stata distrutta da un terremoto all'inizio del IV secolo.
Sulle rovine, fra il 320 e il 370, fu edificata una nuova villa, molto piu' grande e sfarzosa. Vista la sua monumentalita', si intuisce che possa essere stata commissionata da un imperatore o da un ricco latifondista. Alcuni avanzano l'ipotesi che possa essere appartenuta a Massimiano, uno dei generali di Diocleziano.
La villa fu abitata fino all'ottavo secolo, subendo alcune modifiche nell'ultimo periodo. Intorno alle rovine, poi, si sviluppo' un insediamento normanno.
caratteristiche Nonostante l'edificio fosse stato impostato sul modello classico delle ville romane, la sua grandezza e la sua ricchezza fanno pensare piu' ad un palazzo. Gli scavi hanno finora scoperto 4000 metri quadrati di superficie, dislocati su vari terrazzamenti.
L'edificio e' idealmente diviso in tre zone collegate tra loro. La prima, con l'ingresso principale, comprende la palestra, il frigidarium, il tepidarium, il calidarium, la piscina e alcuni altri piccoli ambienti. La seconda si sviluppa intorno al grande peristilio, con una vasca al centro, ai lati dei quale sono collocate le camere e la foresteria, dalla quale si accede al Corridoio della Caccia e da li' agli ambienti privati. La terza parte e' composta dal grande triclinio, con il cortile ellittico circondato da colonne.
La funzione di ogni singola stanza e' stata dedotta non solo dalla disposizione, ma anche dai soggetti dei mosaici pavimentali, che coprono piu' di quaranta delle oltre cinquanta stanze della villa, per una superficie che supera i 3500 metri quadrati. Si possono notare gli stili di due diversi artisti, provenienti, probabilmente, dall'Africa settentrionale, l'uno ha lavorato secondo i canoni stilistici classici, l'altro si e' cimentato in uno stile realistico.
Le scene rappresentate spaziano dalla mitologia alla caccia, alla vita domestica a immagini di animali e piante. "La Grande Caccia" e' forse il soggetto piu' interessante, con una rappresentazione molto realistica della cattura di animali selvaggi per i giochi circensi. Il piu' famoso dei mosaici e' pero' quello della "Sala delle Dieci Ragazze", dove sono raffigurate dieci fanciulle che fanno esercizi di ginnastica vestite con il primo "bikini" della storia.