I dieci saggi si riuniscono al Quirinale per discutere non si ancora che cosa. Sono tutte persone di alto livello e quindi
avranno certamente in mente di fare qualcosa di utile per il Paese. L'incarico ricevuto da Napolitano, che ha dovuto
"abbassare le braccia" nei suoi vani tentativi di nominare un presidente del Consiglio capace di coagulare una maggioranza sicura, è praticamente - in apparenza - inutile e incomprensibile. Quel che si dovrà fare per l'Italia
nei prossimi mesi dal punto di vista economico e sociale tutti i partiti lo sanno e spesso le soluzioni in gran parte coincidono.
E allora ? Perché scomodare dieci personaggi
per tentare un' impresa impossibile? Si tratta di una perdita di tempo? Vogliamo credere di no. Tra pochi giorni peraltro ci sarà una scadenza importante e forse decisiva per le sorti di questa legislatura nata malissimo: l'elezione del nuovo Capo dello Stato. Napolitano va via e non vuole essere rieletto: chi prenderà il suo posto avrà certamente un compito ingrato - quello di sciogliere subito le stesse Camere che lo avranno eletto. Saranno fatti suoi. Ma chi sarà questo "superuomo" e al di sopra di tutte le parti
rappresentate in questo scombinato parlamento? Ecco il vero compito della commissione Napolitano, compito naturalmente già smentito, ma l'argomento ovviamente non può essere ignorato dai "dieci".
Saranno loro a trovare il nome giusto per accontentare tutti o quasi tutti i grandi elettori? E se - diventati all'improvviso "cardinali" - convenissero su uno di loro? L'incarico non è a vita, ma l'inquilino del Quirinale vi rimarrà per sette anni, e sono tanti. Aspettiamoci perciò tante " fumate nere" sul tetto del grande Palazzo del Colle.
articolo pubblicato il: 02/04/2013