I problemi del traffico urbano, dell'inquinamento dell'aria, degli incidenti
stradali vengono associati spontaneamente ai grandi centri metropolitani,
come Milano, Roma, Napoli e Torino. Ed č vero che nelle grandi cittā la
situazione č grave e tendenzialmente sta peggiorando. Ciō che non č vero č
l'illusione che la situazione nelle cittā piccole e medie tra i 10.000 e gli
80.000 abitanti, dove vive un 42% della popolazione residente di questo
paese sia meno grave.
In Umbria ogni tre giorni una persona muore in un
incidente stradale e l'inquinamento atmosferico di Arezzo o di Frosinone č
preoccupante quanto quello di Milano o Napoli. I problemi sono dunque molto
simili ma le soluzioni verso una mobilitā sostenibile lo sono altrettanto?
E' questa la domanda alla quale la Fiera delle Utopie Concrete, che si
svolgerā a Cittā di Castello dal 7 al 9 ottobre prossimo, cercherā di dare
delle risposte, grazie al contributo di un ampio e qualificato gruppo di
esperti italiani ed europei.
La Mobilitā cambia movimento. Vivibilitā e
sostenibilitā dei centri urbani sarā il tema affrontato dallšedizione 2004,
dove le occasioni di discussione, arricchimento e confronto saranno
molteplici. Una di queste sarā il seminario, che si svolgerā in tre
appuntamenti pomeridiani.
Si partirā il 7 ottobre dalla situazione in
Umbria, che potrebbe essere paradigmatica per i 23 milioni di persone che
vivono in centri piccoli e medi. Come ci dobbiamo immaginare una mobilitā a
misura d'uomo in questi centri dove quasi sempre l'automobile ha un ruolo
esagerato e dove ci sono larghe possibilitā di miglioramento per pedoni,
ciclisti e trasporto pubblico?
Come uscire dalla falsa naturalezza della
crescita senza limiti, sarā il tema del secondo appuntamento dellš8 ottobre,
con un contributo, tra gli altri, dell'antropologo e architetto Franco La
Cecla su "Mobilitā e immaginario", mentre lšappuntamento conclusivo del
seminario vedrā un dibattito sulla "produzione" della mobilitā sostenibile,
ossia di un sistema di spostamenti non pių basato esclusivamente sul
petrolio. Un caso d'avanguardia in questo campo potrebbe essere la
riconversione dellšAlfa Arese, tema del contributo di Mario Agostinelli
dell'ENEA.
Gli strumenti veri e propri per inserire e migliorare i percorsi
ciclo pedonali nel tessuto urbano, per moderare il traffico nella visione di
Alexander Langer del "meno, pių lento, meglio, pių bello" e per
sensibilizzare operatori e cittadini per una mobilitā capace di futuro
saranno i temi del corso di formazione proposto dalla Fiera delle Utopie
Concrete, che si svolgerā nelle tre mattinate dellšedizione 2004.
La Fiera delle Utopie Concrete nata a Cittā di Castello nel 1987 su impulso
di Alexander Langer, presenta ogni anno esperienze e soluzioni di
conversione ecologica dellšeconomia e della societā.
La Fiera ha ad oggi
presentato tre cicli: il primo Elementi classici con i temi Acqua (1988),
Terra (1989), Fuoco (1990) e Aria (1991); il secondo Ricerche di fine
secolo con le edizioni Ricchezze e povertā (1993) e Lavoro e conversione
ecologica (1995); il terzo sui cinque sensi "Quali sensi per la conversione
ecologica e la convivenza" con gli appuntamenti LšUdito e lšascolto (1997),
Il Gusto (1998), Olfatto e memoria (1999), Tatto e contatto. Rischio e
fiducia (2000) e Occhio vista e visione (2001).
Lšedizione 2002 ha avuto
come tema "Dopo Johannesburg; strategie per lo sviluppo locale sostenibile e
un mondo migliore".
Lšedizione 2004 č dedicata al tema della mobilitā
sostenibile, attraverso due appuntamenti. Il primo, svolto il 1-2 aprile
scorso a Firenze, nellšambito dellšiniziativa Terra Futura; il secondo, sarā
la Fiera, che si svolgerā a Cittā di Castello il 7-9 ottobre prossimo, dove
sarā ripreso il dibattito della primavera in una chiave formativa ed
operativa.
Per il programma completo e ulteriori informazioni :
Agenzia Utopie Concrete
Via Marconi 8 o 06012 Cittā di Castello [PG]
Tel./Fax: +39 0758 554 321
segreteria@utopieconcrete.it