Uno studio dell'Universita' marocchina di Tetuan dimostrerebbe che il consumo di canapa indiana migliora la visione notturna, come sembra accadere ad alcuni pescatori che fumano il kif, una specie di spinello.
Lo studio ricalca le ricerche fatte nel 1991 sui pescatori giamaicani usi a bere una miscela di alcool e cannabis, che dimostrava come questi riuscissero a districarsi meglio, nelle ore notturne, tra le barriere coralline.
La ricerca e' stata ripresa da altre universita', come quella di Granata, anche mediante l'utilizzo dello Scotopic Sensitività Tester - 1 (SST-1), uno strumento impiegato per monitorare la perdita della vista.
Il lavoro dei ricercatori, pubblicato sulla rivista Journal of Ethnopharmacology e Journal of Cannabis Therapeutics, punta all'isolamento del THC, un composto che non da', ovviamente, indesiderati effetti allucinogeni, e stimola la visione mattutina.
Coloro che stanno perdendo la vista, infatti, iniziano con il vedere male in condizioni di scarsa visibilita', come nelle ore notturne.
Sembra che tra i sessanta elementi che compongono la canapa, ve ne siano anche altri, oltre al THC, che migliorano la vista.
Resta da scoprire se abbiano o meno effetti allucinogeni.