La gran confusione in campo politico non fa che rendere sempre piu' difficile per gli italiani fare delle scelte approfondite e giuste. A pochi mesi dalle elezioni politiche di primavera non si sa ancora con quale metodo elettorale si andra' a votare: il sistema maggioritario che, almeno in Italia non ha dato buoni frutti, sembra avere i giorni contati. Si ritornera' a quello proporzionale, tanto vituperato negli anni scorsi? Personalmente ho sempre votato per la coalizione e non per il candidato impostomi nel collegio, percio' da questo punto di vista i due sistemi mi vanno egualmente bene. Noi italiani spesso vogliamo sapere tutto dei candidati, prima naturalmente il partito e se è affidabile, i suoi amici, se ne ha, i suoi parenti e la sua famiglia (attenzione se e' controllata con intercettazioni telefoniche). Qualcuno addirittura mi ha confidato che non ha
mai votato per chi ha la barba, fluente o meno, perche' a suo giudizio il tizio ha forse qualcosa da nascondere e nel dubbio quindi meglio passare oltre. A proposito d'astensioni, sara' interessante nella prossima tornata elettorale sapere se l'invito ad astenersi nell'ultimo referendum avra' fatto scuola, negativa ovviamente. E' certo ora che molti dubbi sorgeranno tra gli elettori di fronte ai tanti dirigenti politici, grandi e piccoli, che hanno gia' cambiato bandiera o che si apprestano a farlo in cerca di miglior fortuna. In questo desolato campo sta accadendo di tutto e chi ritiene a torto o ragione che la barca sulla quale sperava di navigare bene e per sempre, rischia di affondare con lui a bordo, si butta in mare come un qualsiasi extracomunitario clandestino: vecchi socialisti tentano di rifare il partito di Craxi dopo la diaspora di questi anni e per di piu' provano un'alleanza con i radicali da sempre barricadieri (a parole naturalmente).
Prodi, che guidera' le sinistre unite, memore della sonora sconfitta nel referendum, teme ora chi voleva poco meno che l'arresto dei cardinali, e chiede percio' un impegno di moderazione. E' il minimo che possa pretendere da qualche turbolento aspirante inquilino. Ma tanti altri ancora cercano una nuova casa sicura e spaziosa, magari in un altro quartiere. Con la presentazione delle liste dei candidati se ne vedranno delle belle.