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attualità scientifica
i pidocchi della balena

Alcuni scienziati hanno esaminato i geni dei cianici, meglio conosciuti come "pidocchi delle balene" (piccoli crostacei che si attaccano alla pelle dei cetacei), per studiare l'evoluzione di questi grandi mammiferi marini.

I piccoli parassiti sono stati rimossi da esemplari di balena franca, specie giunta al limite dell'estinzione a causa della caccia indiscriminata.

Gli elementi genetici dei "pidocchi" hanno fatto capire che questi cetacei si nono divisi in tre specie tra i cinque ed i sei milioni di anni fa e che fino a quando non ebbe inizio la caccia con metodi moderni tutte e tre le specie erano ricche di individui.

Lo studio dell'Università dello Utah, negli Stati Uniti, è apparso sulla rivista Molecular Ecology.

Delle tre specie di balena franca, oggetto di caccia da circa mille anni, anche se per molto tempo con metodi rudimentali, due sono in grande pericolo di estinzione.

L'idea, già utilizzata da altri ricercatori con altri animali, era quella di studiare l'evoluzione delle balene analizzando la struttura genetica di esseri che vivono da molto tempo con i cetacei.

Sulla pelle di ogni balena, alimentandosi della pelle stessa, vivono oltre settemila di questi molluschi, piccoli da mezzo centimetro ad un centimetro e mezzo.

Lo studio ha permesso, data la più rapida mutazione genetica del mollusco, di capire la lenta mutazione della balena e soprattutto di rendersi conto che le tre specie di balena si divisero senza in seguito dare origine ad ulteriori mutazioni.

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