La Fondation Pierre Gianadda di Martigny (Svizzera, Canton Vallese) presenta la mostra 'Capolavori della pittura francese nella collezione del Museo di Stato di Belle Arti Pushkin di Mosca', una selezione di cinquantatre opere effettuata all'interno della collezione di oltre settecento opere francesi del museo stesso, che copre tre secoli di evoluzione della pittura in Francia, dalle composizioni classiche di Nicolas Poussin a Claude Lorrain, risalenti al VVII secolo, sino al cubismo di Pablo Picasso dell'inizio del secolo scorso.
La Fondation Pierre Gianadda celebra con questo incontro sull'arte francese presente al Museo Pushkin di Mosca la sua centesima esposizione nello spazio della Fondazione costituita da Léonard Gianadda nel 1977 a Martigny: per il valore scientifico delle rassegne di volta in volta proposte il fondatore, oltre ad aver ricevuto importanti riconoscimenti in Italia ed in Francia per la funzione culturale svolta, è stato ammesso nel 2001 fra gli Associés ètrangers dell'Académie des Beaux-Art dell'Institut de France subentrando a Federico Zeri.
Di Poussin è presente in rassegna 'Renaud et Armide', 1625/30, un inno all'amore quale la più bella manifestazione di vita sulla terra, mentre Charles de La Fosse e Jean-François de Troy propongono due versioni di 'Suzanne et les vieillards', che risentono degli influssi, rispettivamente, di Rembrandt e di Rubens.
Quindi le opere di artisti legati alla nascita e allo sviluppo dello stile rococo nella pittura francese, 'L'Enlévement d'Europe' di François Lemoyne, 'Jupiter et Callisto' di François Boucher, uno stile al quale questo ultimo artista resterà fedele sino alla sua morte; 'La toilette de Vénus' di Jean-Baptiste Regnault, oppure quelle di uno dei più celebri autori della pittura di genere tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo, quali 'Prélude', di Louis Léopold Boilly.
A seguire opere del più grande paesaggista francese dell'Ottocento, Jean Baptiste Camille Corot, in uno a quelle di Jules Dupré, Constant Troyon e Jean-François Millet, sino a 'La Vague', in cui Gustave Courbet mostra all'osservatore la spettacolarità delle forze naturali.
Ricordiamo inoltre 'Le Bouchon', di Edouard Manet, una delle prime opere della 'moderna' arte francese giunta in Russia, le ballerine e 'Chevaux de course' di Edgar Degas, i paesaggi di Claude Monet fra cui 'Lilas au soleil', testimonianza di una iniziale maniera impressionista che l'artista svilupperà da allora in poi; a seguire 'La Grenouillére. Baignade dans la Seine', uno dei primi lavori di Pierre Auguste Renoir presente nelle collezioni russe, e 'Portrait de M.lle Jeanne Samary', in cui l'artista sviluppa una propria versione della tecnica impressionista nella ritrattistica.
Ed ancora paesaggi di Camille Pissarro, di Alfred Sisley sino all'opera di Van Gogh 'Portrait du Docteur Rey', realizzato dall'artista dopo il suo ricovero in ospedale per disturbi mentali, per ringraziare il medico curante, interessato alla sua arte; quindi, tra tante altre, 'Aha oe feii (Eh quoi! Tu es jalouse?), uno dei più significativi lavori di Paul Gauguin del primo periodo tahitiano, quando l'artista lasciò la civiltà europea per rifugiarsi nelle bellezze naturali delle isole tropicali.
Paul Cézanne è presente con varie tele, fra le quali ricordiamo 'Les baigneurs' realizzata poco prima della sua morte, e 'Le fumeur', dalla particolare geometria compositiva; a seguire 'Au jardin' di Edouard Vuillard, membro dei 'nabis', la cui maniera pittorica è frequentemente definita intimista, ed ancora due pregevoli nature morte di Henri Matisse, 'La Cruche bleue' e ' Arums, iris et mimosas', dalle forti tonalità cromatiche, quasi esplosive.
Concludono la rassegna opere di André Derain e Pablo Ruiz Picasso, fra le quali citiamo, rispettivamente, 'La vieille ville de Cagnes' e 'La dame à l'éventail', uno dei primi dipinti cubisti acquistati dal collezionista russo Serei Shchukin a Parigi.
Accompagna la rassegna un prezioso volume edito dalla Fondazione Pierre Gianadda, bilingue francese/inglese, con la riproduzione delle opere in uno a saggi di Irina Antonova, direttrice, e di Anna Sulimova e Alexey Petukhov, conservatori del Museo Pushkin.
Ingresso E 12,00, terza età E11,00; famiglie E 25,50, bambini oltre 10 anni e studenti E7,50, ulteriori riduzioni per tipologia di gruppi. Il biglietto consente di visitare anche la Collezione Franck, il Parco delle sculture, il Museo Gallo-romano ed il Museo dell'automobile, oltre alle mostre '87 fotografie di Marcel Imsald', nel Foyer della Fondazione, e 'Léonard de Vinci, l'Inventeur, nel Vieil Arsenal.