periodico di politica e cultura 2 dicembre 2022   |   anno XXII
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editoriale

nuovi scenari

di Carla Santini

nella stessa sezione:
Nel 1801 anonimo, nel 1806, in esilio, Vincenzo Cuoco firma finalmente “Il saggio storico sulla Rivoluzione napoletana del 1799”. Ciò che colpisce è l’accusa che rivolse ai rivoltosi napoletani di non aver assolutamente capito le condizioni sociali ed economiche dei napoletani. I moti non furono sostenuti dal popolo e fallirono miseramente sotto le cannonate degli inglesi, corsi in soccorso del re. Il popolo partenopeo affamato e disperato non capiva il significato di parole quali ”libertà”, astratte aspettative di chi la pancia l’aveva ben piena.

Questa può rappresentare la metafora delle elezioni politiche del 25 settembre in Italia.

Il Movimento 5 Stelle ha raccolto i consensi, soprattutto al Sud, da chi a torto o a ragione, conta sul reddito di cittadinanza e Conte ha impostato la campagna elettorale sbandierando la famosa carta gialla.

Letta si è affidato ed ha evocato i diritti civili trascurando i diritti sociali, quasi non fosse il segretario di un partito di sinistra. E non ha detto nulla di sinistra, non ha minimamente ricordato l’appello che fece Nanni Moretti, anni fa. Non ha detto una parola sul lavoro come prospettiva per le giovani generazioni perché da anni, a parte la scialba esperienza come ministro del Lavoro di Di Maio, si sono succeduti solo ministri democratici che non hanno inciso sulla grave questione.

Senza spina dorsale e piena di dotte espressione come “Ius scholae”, “Ius soli”, “LGBT+, “Legge Zan”, “Clima”, questa campagna elettorale è stata la reale e vera espressione della ditta PD che ha continuato a governare da anni senza mai cercare ed ottenere un riconoscimento elettorale.

In quasi tutti i paesi europei, in questi anni recenti, si sono tenute elezioni politiche tranne che in Italia, con la scusa di qualche crisi o qualche problema importante, quasi che il popolo italiano non fosse in grado di decidere e dovesse restare sotto tutela per omnia saecula saeculorum. E la vittoria della Meloni è stata una reazione ad una situazione incancrenita e non più tollerabile.

A questo punto aldilà delle convinzioni personali conviene metterla alla prova e valutare i risultati.

articolo pubblicato il: 26/09/2022 ultima modifica: 06/10/2022

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