periodico di politica e cultura 1 marzo 2024   |   anno XXIV
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musica: al Conservatorio Verdi di Torino per l'Unione Musicale

Compositrici e compositori a confronto

mercoledì 21 febbraio 2024 - ore 20.30 Torino, Conservatorio Giuseppe Verdi, piazza Bodoni SERIE PARI Orchestra Femminile del Mediterraneo Antonella De Angelis / direttrice Ettore Pagano / violoncello

Compositrici e compositori a confronto

Marianna Martines (1744-1812) Ouverture in do maggiore per 2 oboi, 2 corni e archi Joseph Haydn (1732-1809) Concerto n. 2 in re maggiore per violoncello e orchestra Hob. VIIb 2 Grazyna Bacewicz (1909-1969) Concerto per orchestra d’archi Arvo Pärt (1935) Fratres per violoncello, archi e percussioni Giovanni Sollima (1962) Aquilarco 1: Preludio per violoncello e orchestra (arrangiamento dell’autore per l’OFM)

Dopo il recente successo ottenuto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il giovane violoncellista romano Ettore Pagano ritorna a Torino per la stagione dell’Unione Musicale insieme all’Orchestra Femminile del Mediterraneo diretta da Antonella De Angelis.

Mercoledì 21 febbraio 2024 presentano al Conservatorio G. Verdi (ore 20.30) il concerto intitolato Compositrici e compositori a confronto, realizzato in collaborazione con CIDIM - Progetto Circolazione Musicale in Italia, in cui sarà possibile ascoltare, accanto alle pagine di alcuni noti compositori come Joseph Haydn, Arvo Pärt e Giovanni Sollima, anche brani di Marianna Martines (compositrice, cantante e cembalista vissuta nel XVIII secolo, allieva di Metastasio, Haydn, Hasse e Nicola Porpora) e Grazyna Bacewicz (prima compositrice polacca a raggiungere una statura nazionale e internazionale, negli anni Trenta del Novecento).

Il programma rientra pienamente nella vocazione dell’Orchestra Femminile del Mediterraneo, formazione ambasciatrice di pace, cultura ed educazione attraverso la musica, che si propone di valorizzare il contributo femminile alla composizione musicale. «Storicamente parlando – ha dichiarato la direttrice De Angelis in una recente intervista rilasciata all’Unione Musicale –, la musica al femminile, a differenza della letteratura, non è stata considerata, né tanto meno è diventata modello di una tradizione. Non rientra negli studi di Conservatorio né come repertorio musicale, né nel programma di studio della storia della musica o della composizione. Non è presente nei cartelloni delle stagioni concertistiche, né tanto meno nel repertorio di tante orchestre, se non per qualche nome soprattutto moderno. Mi sono chiesta se tale assenza fosse una semplice dimenticanza o una damnatio memoriae. La mia ricerca parte da lontano: già negli Anni Novanta con il mio trio (Trio Jeanne Louise Farrenc) divulgavamo il repertorio di genere […] La delusione è constatare l’esistenza di pregevoli compositrici europee del periodo romantico, dell’Impressionismo, fino alla musica seriale e non avere ancora la possibilità di ascoltarle come si può fare con Chopin, Mozart, Schumann».

Per il concerto di Torino l’Orchestra Femminile del Mediterraneo si unisce a un compagno d’eccezione: il violoncellista Ettore Pagano, che a soli 20 anni è considerato uno dei più promettenti giovani violoncellisti italiani. Negli ultimi dieci anni Pagano si è aggiudicato il primo premio in oltre quaranta concorsi nazionali e internazionali, ultimo dei quali è il XVIII Khachaturian International Competition, svoltosi in Armenia nel 2022, dove gli sono stati attribuiti il primo premio, il premio per la migliore Sonata e altri due premi speciali. «Con l’OFM – ha dichiarato Pagano in una recente intervista per l’Unione Musicale – eseguiamo un programma che mette a confronto compositrici e compositori, offrendo la possibilità di ascoltare un concerto senza pregiudizi di alcun tipo, affrontando pezzi di repertorio già affermati e brani proposti molto raramente in concerto. […] Personalmente per esempio non conoscevo il primo Aquilarco di Sollima, un pezzo molto affascinante e per certi versi quasi folle. Inoltre, non avevo mai suonato prima in un concerto un brano di Arvo Pärt: il suo Fratres è stato per me la rivelazione di come la musica non abbia bisogno di avere una forma particolarmente articolata per essere complessa».

BIGLIETTERIA biglietti numerati: intero, euro 25 - ridotto (da 22 a 30 anni), euro 10 ridotto (under 21 e allievi Conservatorio), euro 5 in vendita online su www.unionemusicale.it, presso la biglietteria di Unione Musicale e, il giorno del concerto, presso il Conservatorio dalle ore 20.

INFORMAZIONI Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino tel. 011 566 98 11 - info@unionemusicale.it - www.unionemusicale.it orario: martedì e venerdì 10.30-14.30 - mercoledì 13-17

L’Orchestra Femminile Del Mediterraneo è una compagine interculturale che nasce come spazio privilegiato in cui artiste di varie nazionalità condividono l’arte divulgando obiettivi quali la Pace, la Cultura e l’Educazione. La scelta di richiamare il Mediterraneo è stata dettata dal desiderio di sottolineare l’estrema diversità culturale del bacino in cui vi sono Paesi che ancora non riconoscono pari dignità alle donne e la possibilità di esprimere liberamente i propri talenti. L’orchestra si esibisce in prestigiose società dei concerti, è chiamata in grandi eventi e oltre al repertorio classico mette in atto particolari connubi musicali. Collabora con Danilo Rea, Alessandro Quarta, Domenico Nordio, il sopranista Angelo Giordano, Laura Marzadori Primo violino di Spalla del Teatro alla Scala di Milano, Pervin Chakar “Miglior voce della Turchia 2012. Ha curato produzioni di teatro musicali innovative quali Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile, Rosamara-Storie di donne migranti e Snaturate-Storie di donne in manicomio, in cui l’orchestra incarna un vero e proprio soggetto teatrale. Le pièce di teatro musicale hanno avuto grande risonanza nazionale in diversi teatri italiani e rilievo nelle maggiori testate televisive nazionali. Nel 2022 l’OFM è stata invitata nel prestigioso Festival Stradivari di Cremona.

Antonella De Angelis fondatrice dell’OFM, è ritenuta “fra i più interessanti direttori della sua generazione” dal Maestro Donato Renzetti con il quale ha studiato direzione d’orchestra conseguendo il diploma con il massimo dei voti. Insignita della Menzione di Merito da Lior Shambadal (Direttore stabile dei Berliner Symphoniker) per la direzione delle sinfonie di Beethoven. La Principessa Wijidan Al- Hashemi, Ambasciatore di Giordania, le ha conferito un prestigioso riconoscimento “Ai sensi della più alta considerazione”. È stata insignita di numerosi riconoscimenti: Medaglia d’oro Premio Suffoletta XXIII edizione 2016, Premio Savinella 2016 Soroptimist International e il Ciattè d’Oro, la più alta benemerenza della Città di Pescara. Tra le poche direttrici donne italiane si contraddistingue per il talento e l’originalità, ha diretto numerose orchestre sinfoniche tra cui la Filarmonia Veneta, l’Orchestra Sinfonica di Pescara, la Grande Orchestra Sinfonica Čajkovskij, l’Orchestra Sinfonica di Pleven, l’Orchestra Benedetto Marcello, la Sinfonica Abruzzese, la Scarborough Philharmonic Orchestra di Toronto, Orchestra Rossini di Pesaro e l’Orchestra Nazionale SGI, composta da musicisti provenienti da importanti istituzioni quali La Scala di Milano, la Royal Academy di Londra, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, Rai di Torino e l’Opera di Roma. Nel 2012, nella Chiesa del Gesù a Roma, ha diretto il Requiem di Mozart con il soprano Chiara Taigi e il mezzo soprano Anna Malavasi, davanti alle massime cariche del Governo, ricevendo ottime critiche musicali sui principali quotidiani nazionali. Dal 2019 è Direttore Artistico degli Amici della Musica di Campobasso.

Ettore Pagano, nato a Roma nel 2003, ha iniziato lo studio del violoncello a nove anni. Allievo dell’Accademia Chigiana sotto la guida di Antonio Meneses e David Geringas, ha frequentato la Pavia Cello Academy con Enrico Dindo e l’Accademia W. Stauffer di Cremona. Ha terminato il corso di Laurea triennale al Conservatorio di Roma con il massimo dei voti, lode e menzione. Dal 2013 a oggi gli è stato assegnato il primo premio assoluto in oltre quaranta concorsi nazionali e internazionali. In particolare, nel 2017 ha ottenuto dalla New York International Artist Association una borsa di studio e un concerto premio alla prestigiosa Carnegie Hall; nel 2019 ha vinto il primo premio al Concorso Giovani Musicisti della Filarmonica della Scala; nel corso del 2020 ha conseguito il primo premio al Concorso Brahms di Portschach, è risultato il più giovane dei finalisti del Concorso Janigro di Zagabria e ha vinto l’International Cello Competition Anna Kull di Graz. Il più recente riconoscimento internazionale è il primo premio alla prestigiosa Khachaturian International Competition svoltasi nel 2022 a Yerevan. Pagano ha effettuato recital per importanti associazioni concertistiche internazionali a Parigi, in Germania (Berlino, Amburgo, Halle, Kiel), Austria, Stati Uniti e Kuwait; si è esibito inoltre come solista con l’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione croata, Graz Philharmonic, Klaipėda Chamber Orchestra, Young Musicians European Orchestra, Armenian State Symphony Orchestra e Savaria Symphony Orchestra. Nel corso del 2023-24 sarà ospite delle principali stagioni concertistiche italiane.

articolo pubblicato il: 10/02/2024

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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