periodico di politica e cultura 24 aprile 2024   |   anno XXIV
direttore: Gabriele Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
archivio
Google

teatro: in tournée

Bocca mia taci

Bocca mia taci è il nuovo spettacolo di stand up comedy di Francesco De Carlo, un mo-nologo sulla libertà d’espressione che, in tempi di accesi dibattiti sul politicamente corret-to, prova a ridere di cose che non fanno ridere. Per questo è vivamente sconsigliato ai mi-nori di 16 anni. La stand up comedy è divenuta ormai un fenomeno anche in Italia, e conosce un vero e proprio boom soprattutto tra le nuove generazioni. A dimostrarlo il tutto esaurito che lo spettacolo sta registrando in tutta Italia: le tre date al Teatro Brancaccio di Roma sono già sold out, come quelle al Teatro Lirico di Milano, al Gioiello di Torino, al Puccini di Firen-ze, al Celebrazioni di Bologna, al Trianon di Napoli e in tante altre città italiane. Di que-sto genere anglosassone Francesco De Carlo è uno dei pionieri, anche grazie alle espe-rienze all’estero: si è esibito in inglese in 17 nazioni, ha partecipato ai più importanti fe-stival internazionali della comicità e dal 2024 è il primo comico italiano resident del Co-medy Cellar di New York, il più importante comedy club al mondo.

Quando facevo arrabbiare troppo mia nonna, lei minacciava violenza col pu-gno chiuso, digrignava i denti e si metteva una mano sul muso, a soffocare un’imprecazione oscena. E poi dopo aver buttato un occhio al cielo mormorava: “Bocca mia taci!”. Mi sono sempre chiesto quale espressione tacesse ogni volta, quali parole, minacce o bestemmie rimanessero in quella sua bocca sdentata, invece di liberarsi nell’aria. E col tempo presi a sfidare quella sua capacità di controllo, con marachelle sempre più gravi. Fino a quando un giorno prese una gallina dal cortile e me la tirò con-tro. Questa storia, completamente inventata, mi ha insegnato che tenersi tutto dentro non fa bene: ti fa stare male, ti fa salire il veleno, ti fa lanciare pollame. E la paura di offen-dere qualcuno, divinità comprese, non può limitare la libertà d’espressione. Bocca mia taci è il mio nuovo spettacolo di stand up. È un po’ sporco e pertanto è sconsigliato ai minori di 16 anni. Più che un monologo, una marachella.

“Ho messo dentro tutte quello che per ovvi motivi non posso dire quando lavoro alla radio o in tv, e nemmeno sui social, visto che l’algoritmo blocca automaticamente ar-gomenti sensibili, a prescindere dal contesto. Il teatro è rimasto l’unico luogo dove la li-bertà d’espressione può essere esercitata in pieno e dove ragionamenti comici e parados-sali possono interessare questioni sociali come l’aborto, il patriarcato o le religioni”. Ma se una sensibilità sempre maggiore del pubblico si è trasformata in un nuovo morali-smo capace di limitare gli spazi della satira (anche nei confronti del passato, con la “can-cel culture”), dall’altra spesso si difende il bullismo in nome della libertà d’espressione, e in una crociata contro il politicamente corretto, si vogliono far passare veri e propri insulti razzisti, omofobi o sessisti. “La corda sulla quale si muovono i comici è sempre più sotti-le, ma mantenere l’equilibrio non è mai stato così divertente.” “Il comico ha un ruolo sociale fondamentale, perché è dotato di occhiali speciali con cui guarda la realtà e durante lo spettacolo li presta al suo pubblico per suggerire una prospet-tiva diversa, capace di evidenziare gli aspetti più ridicoli e relativizzare i problemi.” “L’essere umano non è una bella persona e anche i più grandi filantropi della storia dentro hanno abissi terribili e sentimenti di cui si vergognano. Come tutti, del resto. L’unica cosa che possiamo fare è riderne, insieme, a teatro”.

Francesco De Carlo è nato a Roma. Dopo una laurea in Scienze Politiche e quat-tro anni al Parlamento europeo (dove lavora nel campo della comunicazione), diventa speaker nel programma radiofonico “Chiamata a Carico”, in onda tutti i giorni su Radio Globo. Partecipa a diversi programmi Rai, La7 e Sky e a tutte le stagioni dei programmi Nemico Pubblico (Rai Tre, che firma anche come autore), Comedy Central News e Stand up comedy (entrambi su Comedy Central). Tra dicembre 2017 e gennaio 2018 su Rai Tre va in onda “Tutta colpa della Brexit”, il diario in 4 puntate di un comico italiano a Londra ai tempi della Brexit, un programma scritto e interpretato da lui, che ha ottenuto critiche molto favorevoli (leggi sotto). Si è esibito anche in inglese in ben 16 nazioni. Ha partecipato ai più prestigiosi festival internazionali dal Fringe di Edimburgo al Just For Laughs di Montreal in Canada, fino a quelli in Sud Corea e Sud Africa. Ha debuttato in TV anche in Inghilterra (nei programmi “Paul Hollywood’s Big Continental Road Trip” su BBC TWO, “Unspun with Matt For-de” su Dave Channel, “The Mash Report” su BBC2), Spagna e Sudafrica (Comedy Cen-tral). Adesso si divide tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove è comico resident del Comedy Cellar di New York. I suoi ultimi lavori in tv sono “The Roast of Italy” (Comedy Central) “Data Comedy Show” e Pour Parler (Rai Due). Su Radio2 ha condotto “Prendila Così” insieme a Diletta Parlangeli. Ha scritto “La mia Brexit” (Bompiani). Le date del tour
21.03 Padova - HALL 22.03 Como - SPAZIO GLORIA 25.03 Roma (SOLD OUT) - TEATRO BRANCACCIO 26.03 Roma (SOLD OUT) - TEATRO BRANCACCIO 13.04 Palermo (SOLD OUT) - VILLA FILIPPINA 14.04 Palermo - VILLA FILIPPINA 16.04 Mestre - TEATRO TONIOLO 18.04 Firenze - TEATRO PUCCINI 19.04 Forlì(SOLD OUT) - SALA SAN LUIGI 23.04 Napoli (SOLD OUT) - TEATRO TRIANON VIVIANI 12.05 Milano (NUOVA DATA) - TEATRO CARCANO 13.05 Roma (NUOVA DATA) - TEATRO BRANCACCIO 15.05 Napoli (NUOVA DATA) - TEATRO TRIANON VIVIANI

articolo pubblicato il: 19/03/2024

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttore responsabile: Gabriele Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
fondato il 1/12/2001 - reg. Trib. di Roma n 559 2002 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
cookie policy