periodico di politica e cultura 12 giugno 2024   |   anno XXIV
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teatro: all'Altrove Teatro Studio di Roma

“Lumière”

Con “Lumière” - atto unico scritto da Paolo Logli e diretto da Francesco Sala - i riflettori si accendono sulle relazioni umane, con un focus particolare sul complesso rapporto uomo-donna, nelle loro sfide comunicative e nell'incapacità di comprendersi appieno. La commedia debutterà in anteprima nazionale il 24 maggio all’Altrove Teatro Studio di Roma, poi è previsto un tour estivo che porterà lo spettacolo in diverse città italiane. Protagonisti di "Lumière" sono Blas Roca Rey e Claudia Campagnola, che interpretano due personaggi (Marco e Claudia) intrappolati in una convivenza stagnante (sono praticamente coinquilini), divisi da muri (visibili e invisibili) e porte chiuse che ostacolano la comunicazione e la comprensione reciproca.

A ciò si aggiunge la volontà dei due protagonisti, scottati dal Covid, di non uscire da casa, di rinchiudersi nel loro quotidiano, senza relazioni sociali. Paradossalmente lei si guadagna da vivere come comunicatrice di emozioni (è operatrice di chat erotiche). E accanto alla loro storia scorre la linea narrativa, musicale, di Antonio Carluccio. La musica dal vivo, composta da Antonio Carluccio ed eseguita sul palco dallo stesso cantautore (voce e chitarra) con Stefano Profazi (chitarra) e Matteo Carlini (contrabbasso), gioca un ruolo fondamentale nello spettacolo, amplificando le emozioni e creando un'atmosfera coinvolgente. Le sue canzoni sono molto di più che un intermezzo o un commento, sono una vera e propria linea narrativa autonoma. La solitudine dei protagonisti si intreccia in un racconto toccante che invita a riflettere sui rapporti fittizi e sulla difficoltà di connettersi con l'altro.

Da una parte c’è Marco, uno sconosciuto, dall’altra Claudia, totalmente delusa dagli uomini che non sono mai stati capaci di capire di cosa abbia bisogno lei per essere felice. Nella sua interpretazione della realtà la dimensione maschile è portatrice di tutti i valori (o meglio, disvalori) che rendono il mondo brutto e la vita scarsamente degna di essere vissuta. Questo, fino a che non ha incontrato Lumière, il primo che l’abbia capita, o meglio che sappia già cosa lei desidera prima che lo dica. E che neanche le risponde, perché il loro accordo è totale, e le parole sono inutili. Non ci è detto come e dove si siano conosciuti, ma quel che è certo è che sia un grande amore. Ma la domanda è: chi è Lumière? “Lumière” è una favola amara, ma inevitabilmente divertita, che racconta quanto sia difficile oggi non solo amare e progettare il futuro, ma addirittura abbandonarsi alle emozioni. Altrove Teatro Studio 24 maggio 2024 ore 20 info e prenotazioni: 3518700413 – ipensieridellaltrove@gmail.com www.altroveteatrostudio.it

articolo pubblicato il: 20/05/2024

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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