periodico di politica e cultura 12 giugno 2024   |   anno XXIV
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verso la Terza Guerra Mondiale?

di D. B. V.


Il presidente francese Macron, terrorizzato dall’ipotesi d’essere surclassato dalla Le Pen nelle imminenti elezioni europee, fa la faccia feroce e dichiara che bisognerà inviare in Ucraina truppe terrestri europee. Insieme al premier socialista tedesco Scholz affermano che bisogna alzare ad un nuovo livello l’intervento militare a fianco di Kiev e che tutti devono “autorizzare” l’Ucraina ad impiegare gli armamenti inviatile direttamente contro obbiettivi e territorio russo. “Bisogna rimuovere le restrizioni” a questo riguardo, dice il rappresentante UE Borrell rivolgendosi a quelli dei 27 Paesi europei che scelgono la cautela: la socialista Spagna si è impegnata per fornire a Zelensky un sistema antiaereo Patriot e 10 carri armati Leopard, mentre il “modesto” Belgio fornirebbe trenta F-16, ma sono titubanti nel dare via libera a farli impiegare contro il territorio russo. Per fortuna il governo italiano sta mantenendo prudenza: aiuti all’Ucraina sì, ma che gli stessi non siano impiegati per colpire sul territorio russo. Invece il Regno Unito britannico non ha remore a favorire l’azione d’attacco contro Mosca. E anche Canada, Polonia e Finlandia decidono nello stesso senso.

Il segretario generale della NATO Stoltenberg propone di intensificare l’invio di armamenti, compresi ordigni a lunga gittata (la logica non fa una grinza: come può difendersi Kiev se non può colpire in territorio nemico le basi da dove muovono attacchi e missili russi?). Non solo, ma preme perché l’Ucraina entri nella NATO, il che farebbe scattare automaticamente l’intervento globale dell’Alleanza occidentale nella guerra contro la Russia! E infatti, ben lieto di associarsi ai governi europei più “bellicosi”, il tremolante presidente Biden (ringalluzzito perché Trump è stato affermato colpevole dal Tribunale di New York dell’orrendo crimine di aver occultato al fisco soldi elargiti ad una pornostar!) ha a sua volta “autorizzato” l’Ucraina ad impiegare gli armamenti ricevuti su KharKiv e dintorni. La retroantifona si fa sempre più esplicita: la Russia di Putin deve essere, nonché fermata, sconfitta e umiliata. E corrono notizie contrastanti su “istruttori” militari dei Paesi occidentali, anche sotto forma di mercenari, già all’opera in Ucraina. Peggio, cominciano a fermentare velleitarie reciproche ipotesi che ordigni nucleari “tattici” possano trovare impiego se la situazione dovesse irreparabilmente precipitare. Intanto il francese Michel, presidente del Consiglio d’Europa e il ridetto alto rappresentante Borrell concordano nell’invitare i 27 ad una postura da “economia di guerra”…!

Sarà il caso di intendersi urgentemente con una certa chiarezza: si è disposti ad accettare ed anzi accelerare il rischio di una guerra mondiale, che a questo punto tutti esorcizziamo ma non è più propriamente solo un esagerato “brutto sogno di prima estate”? L’ufficialità occidentale crede di metterci a posto con la coscienza: “E’ Putin a minacciarci”. Ha infatti paventato “gravi conseguenze in caso di uso di armi occidentali contro il territorio russo”… A risentirci con aggiornamenti, perché come avete capito, troppe cose non ci quadrano.

articolo pubblicato il: 05/06/2024

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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