periodico di politica e cultura 18 luglio 2024   |   anno XXIV
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musica: alla Chiesa dell’Annunziata di Pesaro

Margherita Succio in concerto

Martedì 9 luglio alla Chiesa dell’Annunziata con il concerto di Margherita Succio al violoncello prosegue MUN Music Notes in Pesaro, rassegna di musica classica curata da Eugenio Della Chiara, promossa dal Comune di Pesaro in collaborazione con AMAT. I concerti della nona edizione di MUN sono attraversati da due temi forti: il legame tra musica e natura e l’indagine sulla natura stessa della musica, sollecitata soprattutto da nuove generazioni di compositori pronte a confrontarsi - senza alcuna preclusione - con i linguaggi più disparati.

Apprezzata per la grande musicalità e la spiccata personalità, Margherita Succio ha una vivace attività concertistica che la porta già in giovane età a esibirsi nelle più prestigiose sale in Italia e in Europa. Come nell’arte pittorica e visuale, i concetti di moderno e contemporaneo condividono tecniche, scelte stilistiche ed espressioni comuni anche nel repertorio musicale. È un fenomeno di estensione, delle esigenze e delle reazioni culturali del Novecento, oggi ancora caratterizzanti ed elementi preponderanti dell’espressione artistica contemporanea. Il programma presentato a MUN scivola, gioca su quest’estensione, in un tentativo di delinearne i contorni e far coincidere, mettere a confronto e avvicinare presente e passato recente all’interno di uno stesso discorso musicale. La prima parte presenta due brani commissionati appena nati – di cui l’Organum di Tiziano De Felice ancora inedito – per questa mostra musicale. Organum – Variazioni per violoncello solo di Tiziano de Felice introduce il concerto con un brano il cui principale è diluito per augmentationem, seguito da un breve recitativo e infine tema e variazioni Rituale. Cinque Incantazioni di Paolo Catenaccio riprende il tema dell’arcaico con cinque brevi miniature dal carattere magico, in una dimensione quasi spirituale e arcaica. A contornare la prima parte del programma c’è l’intrusione di una delle compositrici più influenti del nostro tempo, Sofia Gubaidulina: nei suoi Dieci preludi per violoncello solo (1974) si esplora l’aspetto della ricerca, della didattica formale e avanzata delle possibilità tecniche e timbriche dello strumento. Ogni preludio è un brevissimo e concentrato esempio di un elemento caratterizzante della tecnica violoncellistica, e contemporaneamente una miniatura, un esercizio di stile all’interno del quale Gubaidulina mostra la sua espressione in tutto il suo ecletticismo. L’arte moderna e contemporanea può essere anche pop. A concludere la prima esposizione, come in un quadro di Andy Warhol, Mark Summer omaggia l’immediatezza e accessibilità del pop nel suo Julie-O, composto nel 1988. La seconda parte del programma presenta due brani molto diversi del Novecento, per origine e tipo di sperimentazione: Trois Strophes sur le nom de Sacher (1974) di Henri Dutilleux è un brano dei numerosi brani commissionati da Rostropovich in occasione dei settant’anni di Paul Sacher, figura cardine e mecenate della musica del suo tempo. La serie di note che ne compone il nome, proposta e delineata da Britten, è fil rouge e mistero, particolare originario di tutto il brano. La scordatura del violoncello – la corda do scende a un grave, tenebroso si bemolle, che si scontra con il sol abbassato di un semitono – non è elemento di puro colore o sperimentazione arida ma stortura, modifica necessaria al discorso musicale, così potente da piegare la struttura classica dello strumento. È un brano raffinatissimo, complesso, affascinante. Lo stesso fascino, ora iberico, folk, libero, si ritrova nella Suite di Gaspar Cassadó, brano composto sessant’anni prima e una delle prime porte aperte sul repertorio moderno per violoncello solo. S’inserisce oggi in uno dei brani più eseguiti e studiati del repertorio violoncellistico e chiude, come brano più antico, il viaggio all’indietro iniziato dal nuovo, nuovissimo mondo musicale contemporaneo. Come in una comunicazione non verbale degli inconsci, di universi distanti che comunicano e ancora oggi s’influenzano l’un l’altro, e nella loro diversità si trovano, tutti, sullo stesso strumento.

Biglietti (8 euro) presso Teatro Sperimentale 0721 387548 e biglietterie rete AMAT/vivaticket (071 2072439 – www.vivaticket.com). Biglietteria presso il luogo del concerto (334 3193717) un’ora prima dell’inizio del concerto previsto alle ore 21.15.

articolo pubblicato il: 05/07/2024

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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