periodico di politica e cultura 18 aprile 2026   |   anno XXVI
direttore: Gabriele Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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cinema: iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia dedicata al Nuovo Cinema Francese

"Rendez-vous"

Dal 7 al 15 aprile 2026 torna in Italia Rendez-vous, un'iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia/Institut français Italia, co-organizzata con Unifrance, dedicata al Nuovo Cinema Francese, appuntamento ormai centrale per il dialogo cinematografico tra Francia e Italia e imprescindibile per il pubblico italiano amante del cinema d’Oltralpe. RENDEZ-VOUS racconta il cinema francese contemporaneo attraverso grandi autori, nuovi sguardi e interpreti di straordinario prestigio. Un “ponte culturale” tra Francia e Italia sempre più solido, che quest’anno vede BNL BNP Paribas Main Sponsor del Festival.

Il festival è inoltre sostenuto da Borsalino, da Château Livran, da Sofitel Roma Villa Borghese e dal Comune di Roma.

La manifestazione, giunta alla sua XVI edizione, aprirà il 7 aprile a Roma, con proiezioni al Cinema Nuovo Sacher e al Centre Saint-Louis. Per cinque giorni il festival porta nella capitale una selezione del cinema francese più recente e vitale, tra grandi autori e nuove voci, star amate dal pubblico e giovani interpreti destinati a segnare il cinema dei prossimi anni. Ma RENDEZ-VOUS sarà presente con sezioni speciali e ospiti in diverse città italiane, nelle sale partner del festival: Cinema Classico a Torino, Anteo Palazzo del Cinema a Milano, Cinema Modernissimo a Bologna, Spazio Alfieri a Firenze, CasaCinema a Napoli e Rouge et Noir a Palermo.

Anne-Marie Descôtes, Ambasciatrice di Francia In Italia: “Italia E Francia, due paesi di cultura e di cinema” “Italia e Francia sono due Paesi di cultura, di cinema e di passione per l’arte. RENDEZ-VOUS mette da sempre gli artisti al centro dell’attenzione e il festival rappresenta da ormai sedici anni un simbolo della relazione così speciale tra i nostri Paesi. Sono davvero lieta di potere aprire quest’edizione: sono arrivata da un po’ più di un mese in Italia e amo molto anche il suo cinema! Ed è grazie a questo amore che ho imparato l’italiano vedendo i film in lingua originale. Vorrei ringraziare in primis gli artisti perché vengono numerosi e condividono con generosità la loro arte con il pubblico. Mi preme ringraziare anche i nostri partner italiani, e particolarmente il nostro Main Sponsor BNL BNP Paribas, le sale cinematografiche che accolgono la manifestazione, la Cineteca Nazionale con cui si realizza una mostra dedicata a grandi protagonisti della storia del cinema italo-francese, e ovviamente Unifrance, co-organizzatore del Festival.”

Tutti i film del festival saranno presentati a Roma dai registi e dalle registe francesi insieme agli interpreti. In alcune serate, critici e programmatori introdurranno le proiezioni e dialogheranno con gli autori ospiti, creando momenti di approfondimento e scambio con il pubblico in sala.

Alcune proiezioni saranno inoltre accompagnate dalla presenza di registi e registe italiane, nell’ottica di rafforzare il dialogo tra le cinematografie francese e italiana. Riccardo Milani dialogherà con Vinciane Millereau al termine della proiezione di Era meglio domani; Marta Savina converserà con Nathan Ambrosioni dopo Les enfants vont bien, mentre Margherita Spampinato parteciperà alla tavola rotonda Demain en vues.

Riccardo Milani è regista e sceneggiatore tra i più popolari del cinema italiano contemporaneo. Autore di commedie di grande successo come Come un gatto in tangenziale e Corro da te, ha firmato anche film civili come Grazie ragazzi e Un mondo a parte, spesso attenti alle trasformazioni sociali dell’Italia contemporanea.

Marta Savina è regista e sceneggiatrice italiana. Dopo diversi cortometraggi presentati in festival internazionali, esordisce nel lungometraggio con Primadonna, presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (Giornate degli Autori) e premiato con il Premio del Pubblico. Il film, ispirato alla storia di Franca Viola, racconta con forza e sensibilità una vicenda simbolo dell’emancipazione femminile in Italia.

Margherita Spampinato è sceneggiatrice e regista italiana. Dopo diversi cortometraggi presentati in festival internazionali, firma il film Gioia Mia, che ha ottenuto riconoscimenti e selezioni in numerosi festival dedicati al cinema indipendente. Il suo lavoro esplora con sensibilità temi legati all’infanzia e alle relazioni familiari, con uno sguardo attento ai percorsi femminili.

In collaborazione con la Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia - Roma, Musée Carnavalet - Histoire de Paris, Paris Musées, Fondazione Cinema per Roma, Associazione Palatine e Lutetia, si inizia un progetto che celebra, attraverso le immagini di interpreti del mondo cinematografico e la suggestione di luoghi iconici, il gemellaggio tra le due mitiche città Roma e Parigi. Palazzo Farnese sarà la splendida cornice di un’anteprima speciale, che si inaugurerà durante la serata di apertura del Festival RENDEZ-VOUS, il 7 aprile.

Moltissime le iniziative che coinvolgono le nuove generazioni, confermando la vocazione di Rendez-vous come luogo di incontro e dialogo tra il cinema francese e il pubblico più giovane. Tra le novità di questa edizione, la tavola rotonda “Demain en vues”, dedicata ai giovani autori e alle nuove narrazioni del cinema contemporaneo. Il label mette in rilievo film che raccontano il mondo di oggi e di domani, narrazioni sui nuovi rapporti familiari, di generazione, di genere, attraverso temi sociali, politici e ambientali. L’iniziativa è promossa da Unifrance con il sostegno del Ministère de l’Europe et des Affaires étrangères. L’incontro si terrà il venerdì 10 aprile al cinema Nuovo Sacher, in presenza di Giona A. Nazzaro, Margherita Spampinato, Alice Douard, Ella Rumpf e Nathan Ambrosioni.

Sempre con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni, nasce quest’anno anche una GIURIA GIOVANI Composta da studenti di cinque università italiane, chiamata ad assegnare un premio ad un’opera prima o seconda tra i film della selezione. Prosegue anche quest’anno il tradizionale partenariato tra il Prix Palatine e Rendez-vous, che contribuisce alla selezione dei film proposti agli studenti giurati del premio. La giuria è composta da oltre 3.000 studenti EsaBac, tra i 15 e i 19 anni, iscritti nei licei che preparano alla doppia maturità francese e italiana. Nel corso dell’anno scolastico i ragazzi visionano tre film in concorso – tre francesi in Italia e tre italiani in Francia – e votano il loro preferito.

Tra i titoli scelti quest’anno dalla programmazione di Rendez-vous 2026, gli studenti scopriranno Allora balliamo di Amélie Bonnin, che entra quindi nella selezione ufficiale del concorso Prix Palatine e sarà proposto alla giuria giovane attraverso proiezioni dedicate in tredici città italiane. Tra le nuove collaborazioni del festival figura anche il partenariato con la Sapienza Università di Roma. Tre studenti del corso di cinema Arthouse del Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo (SARAS) parteciperanno attivamente al festival conducendo il Q&A dopo la proiezione di DITES-LUI QUE JE L’AIME, il film di Romane Bohringer. Saranno proprio gli studenti a moderare lo scambio tra la regista ospite e il pubblico, trasformando l’incontro in un momento di dialogo diretto tra giovani spettatori e autori del cinema contemporaneo.

Ospite d’onore dell’edizione 2026 è Isabelle Huppert, una delle più grandi attrici del cinema contemporaneo, presenza radicale e imprevedibile capace da oltre cinquant’anni di attraversare generi, cinematografie e linguaggi con la stessa libertà creativa. La sua carriera, segnata da collaborazioni con registi come Claude Chabrol, Michael Haneke, Paul Verhoeven, Claire Denis e Hong Sang-soo, ha contribuito a ridefinire l’immagine della donna sullo schermo: personaggi complessi, ambigui, mai concilianti. L’Italia è un Paese che ama, e dove ha lavorato con registi come Mauro Bolognini, Marco Ferreri, i fratelli Taviani, Marco Bellocchio, Michele Placido.

Accanto a lei, una delegazione di artisti che testimonia la ricchezza del cinema francese contemporaneo: Marina Foïs, Reda Kateb, Léa Drucker, Louis Garrel, Ella Rumpf, Elsa Zylberstein, insieme ai registi e alle registe dei film presentati : Thierry Klifa, Antony Cordier, Jean-Paul Salomé, Romane Bohringer, Dominik Moll, Alice Douard, Nathan Ambrosioni, Louise Hémon, Anna Cazenave Cambet, Vinciane Millereau, Alexis Ducord. Il programma di quest’anno attraversa generi e sensibilità diverse — dal thriller politico al melodramma, dalla commedia al cinema musicale, fino all’animazione — ma è attraversato da alcune linee comuni: il racconto della famiglia e delle sue trasformazioni, il confronto con le responsabilità individuali e collettive, il ritratto di personaggi femminili liberi e complessi. Ad aprire il festival è La donna più ricca del mondo | La femme la plus riche du monde, il nuovo film di Thierry Klifa, presentato fuori concorso all’ultimo Festival di Cannes e interpretato da Isabelle Huppert. Accanto a lei Marina Foïs e Laurent Lafitte – César come miglior attore – in un cast che riunisce alcuni dei volti più importanti del cinema francese contemporaneo.

Ospiti in sala a Roma, al fianco di Isabelle Huppert, Thierry Klifa e Marina Foïs.

Thierry Klifa entra nel mondo del cinema dalla porta del giornalismo: dal 1991 al 2002 lavora per Studio Magazine, frequentando set e intervistandone i protagonisti. Passa alla regia nel 2001 con il cortometraggio Émilie est partie (con Sandrine Kiberlain e Danielle Darrieux), poi firma nel 2004 il suo primo lungometraggio, Une vie à t'attendre, con Patrick Bruel, Géraldine Pailhas e Nathalie Baye. Con Il cuore dei suoi segreti (Le Héros de la famille, 2006), riunisce Catherine Deneuve, Emmanuelle Béart, Gérard Lanvin e Miou-Miou in un film che rivela la sua predilezione per i casting costellati di star. Seguono Les Yeux de sa mère (2011) e Tout nous sépare (2017). Nel 2023 dirige Les Rois de la piste, con Fanny Ardant e Mathieu Kassovitz. Parallelamente lavora anche in teatro, mettendo in scena spettacoli con Fanny Ardant e Nicolas Duvauchelle. Nel 2025 torna dietro la macchina da presa e con La donna più ricca del mondo continua la sua esplorazione dei legami familiari, territorio complesso di cui descrive la crudeltà con uno sguardo indulgente, esaltando figure di donne forti e libere.

Marina Foïs, attrice franco-italiana, scopre la recitazione a sette anni e si forma al Cours Florent, dove nel 1996 entra a far parte del collettivo comico Les Robins des Bois, rivelazione di Canal+ e Comédie!. La sua prima apparizione cinematografica risale al 1994 in Casque bleu di Gérard Jugnot, ma è La Tour Montparnasse infernale (2001) a consacrarla al grande pubblico. Dopo anni nel registro comico — Astérix et Obélix: Mission Cléopâtre (2002), RRRrrrr !!! (2004) — opera nel 2007 un deciso viraggio drammatico con Darling di Christine Carrière, prima di una serie di nomine ai César: quattro per la migliore attrice (Darling, Polisse di Maïwenn nel 2011, Irréprochable nel 2017, L'Atelier di Laurent Cantet nel 2018) e una per miglior promessa femminile (2003, Filles perdues, cheveux gras). Happy Few di Antony Cordier (2010) è in concorso a Venezia; Le Grand Bain di Gilles Lellouche (2018) è un grande successo popolare. Nel 2021 conduce la cerimonia dei César. Nel 2025 interpreta Simone Signoret in Moi qui t'aimais di Diane Kurys, presentato a Cannes, e compare ne La donna più ricca del mondo di Thierry Klifa — quinta nomination ai César. Il film costruisce il ritratto di una donna potente, figura enigmatica sospesa tra controllo e fragilità. Klifa firma un racconto elegante e tagliente sul potere, sul denaro e sulla vulnerabilità umana, affidando a Huppert un ruolo che sembra dialogare con tutta la sua carriera: donne che resistono, che si espongono, che non accettano di essere definite dallo sguardo degli altri. Secondo il regista, «Isabelle porta nei suoi personaggi qualcosa di inafferrabile: può essere allo stesso tempo glaciale e vulnerabile. Davanti alla macchina da presa non interpreta semplicemente un ruolo, lo reinventa».

Sinossi: La donna più ricca del mondo: la sua bellezza, la sua intelligenza, il suo potere. Un fotografo: la sua ambizione, la sua insolenza, la sua follia. Il colpo di fulmine che li travolge. Un’ereditiera diffidente che lotta per essere amata. Un maggiordomo vigile che sa più di quanto lasci trasparire. Segreti di famiglia. Donazioni astronomiche. Una guerra in cui tutto è permesso. Presentato al Festival di Cannes e adesso in anteprima italiana a RENDEZ-VOUS, il film uscirà nelle sale italiane il 16 aprile, distribuito da Europictures.

- 7 aprile, 18h: Cinema Nuovo Sacher, Roma. Alla presenza di Isabelle Huppert, Thierry Klifa e Marina Foïs - 8 aprile, 20h30: Rouge et Noir, Palermo - 9 aprile, 20h: Modernissimo, Bologna. Alla presenza di Thierry Klifa e Marina Foïs ->10 aprile, 19h: Anteo Palazzo del Cinema, Milano. Alla presenza di Thierry Klifa e Marina Foïs

articolo pubblicato il: 31/03/2026 ultima modifica: 03/04/2026

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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