periodico di politica e cultura 11 giugno 2026   |   anno XXVI
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teatro: allo Studio Cine Lab di Roma

"Amleto"

Traduzione e adattamento Pietro Faiella Aiuto regia Roberto Baldassari Scenografia Luca Ariano e Alessandra Solimene Costumi Elisa Leclè Disegno Luci Nicola De Santis Tecnico Luci Claudio Zaccone Movimenti di scena Sarah Silvagni Assistente alla regia Tessa Perrone Responsabile di Produzione Romina Delmonte Ufficio Stampa Viola Sbragia Produzione Lubox Produzioni Artistiche e Teatro Mobile Con: Roberta Azzarone, Roberto Baldassari, Nicola De Santis, Luca Di Capua, Pietro Faiella, Lucia Fiocco, Liliana Massari, Alessandro Moser, Lorenzo Parrotto

Questa non è la storia di un eroe, di un principe deciso, di un indomabile guerriero. Questa è la storia di un’anima fragile, frammentata, distorta, di un potere che inghiotte e divora senza scampo. Dopo il successo di Riccardo III e Macbeth, il regista Luca Ariano debutta con l’anteprima nazionale della nuova produzione “Amleto” di W. Shakespeare all’interno degli Studi Cine Lab di Roma.

Luca Ariano conclude la trilogia sul potere con un Amleto radicale, viscerale, contemporaneo. Qui il potere non si conquista, non si desidera, schiaccia e consuma. Torna la scatola, l'esperienza immersiva che ha conquistato gli spettatori, un teatro che inghiotte, che non lascia scampo. In Amleto il potere è un meccanismo estraneo: invade, ingloba e infine divora chi lo rifiuta, chi non riesce ad accettarlo, chi è incapace di sostenerne il peso. E’ uno e trino questo Amleto, tre parti emotive che convivono simultaneamente, in costante attrito. Il dovere della vendetta, la pulsione alla fuga e la fragilità permeabile che diventa campo di battaglia su cui queste forze si scontrano senza tregua. La realtà è filtrata, distorta, talvolta irriconoscibile e i personaggi che la abitano ne diventano proiezioni, amplificazioni, minacce. La scena che in Riccardo III era la sintesi di un “non luogo”, qui, nella sua impostazione volutamente analogica, traduce l’autenticità di un uomo che ha il coraggio di proclamarsi vinto. Noi, spettatori di questa tragedia che è umana innanzitutto, non possiamo che sospendere ogni giudizio e di fronte a quel corpo dilaniato sussurrare le stesse ultime parole pronunciate dall’amico Orazio: “Buonanotte dolce principe, gli angeli ti accompagnino al tuo riposo”.

Luca Ariano è un’eccezione nel panorama teatrale italiano. Si avvicina alla regia grazie a Cesare Lievi con cui collabora (dal ‘92 al 2000), alla messa in scena di diversi spettacoli portati poi in tournée nei teatri stabili più prestigiosi. Dopo quasi dieci anni cambia percorso diventando imprenditore nel food and entertainment. Parallelamente fonda con Chiara Bonaspetti la Lubox srl e mette a disposizione l’esperienza e i mezzi acquisiti negli anni, per la realizzazione e la promozione di installazioni artistiche, progetti culturali e teatrali. Dopo varie regie, nel 2023 idea, progetta e realizza una sua macchina scenica, vera e propria installazione artistica immersiva che racchiude in sé platea, palco e scenografia, nella quale allestisce con grande successo di pubblico e critica il “Riccardo III” di Shakespeare. Definita una delle proposte più interessanti nel panorama nazionale, lo spettacolo viene inserito all’interno della stagione del Teatro di Roma 2024 andando sold out con un grande successo di pubblico e critica. Gli spettatori, accolti all’interno della scatola, vengono invitati a sedersi in una platea composta da soli 60 posti ad assistere ad uno spettacolo in cui lo spazio scenico e le sue regole sono in continuo mutamento. Nel 2024 la Lubox Produzioni Artistiche continua la ricerca tematica sul potere mettendo in scena “Macbeth” a Roma e a Milano confermando l’interesse di pubblico e critica. Con la nuova produzione “Amleto” presentata in anteprima assoluta presso gli Studi Cine Lab, Luca Ariano conclude la “Trilogia del potere”.

Nelle sue regie Ariano rilegge lo spazio e lo rinnova, attraverso proposte mai canoniche. Il suo lavoro si caratterizza per un’attenzione e una sensibilità estetica in cui la forma astratta diventa sintesi, immagine, pulsione. Il lavoro con gli attori si traduce in una richiesta di coinvolgimento totalizzante che porta l’attore ad essere al momento stesso sia attore che meccanismo della scena.

Luca Ariano nelle sue regie, fa respirare lo spazio traducendo ritmi, suoni, odori. Nulla è lasciato al caso, la scena e il fuori scena convivono, tutto è racconto. Il cast riunisce interpreti provenienti da esperienze significative tra teatro, cinema e televisione. Pietro Faiella interpreta il personaggio di Amleto insieme agli attori Lorenzo Parrotto e Roberto Baldassari. Accanto a loro, un ensemble composto dall’attrice Liliana Massari nei panni di Gertrude, da Roberta Azzarone che interpreta Ofelia, Nicola De Santis (Orazio), Luca Di Capua (Polonio), Lucia Fiocco (Laerte), Alessandro Moser (Claudio) Il gruppo costruisce una presenza scenica corale e stratificata, capace di fondere rigore attoriale e tensione contemporanea, dando vita a un dispositivo performativo immersivo in cui ogni interprete contribuisce alla dimensione visionaria e scenica dello spettacolo.

Anteprima nazionale Dal 23 Maggio al 7 Giugno 2026 ore 20.30 Domenica ore 16.00 Presso Studio Cine Lab Via Dalmine 140, Roma Amleto di William Shakespeare Regia di Luca Ariano

articolo pubblicato il: 15/05/2026

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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