
Il mito di Faust, da Marlowe a Goethe, ha sempre rappresentato l'eterna lotta dell'uomo contro i propri limiti, e Berlioz mette in musica questa parabola emotiva, compiendo però un distanziamento dalla fonte originale: se Goethe promette la salvezza, Berlioz capovolge l'esito facendo precipitare il protagonista verso la dannazione. Ne nasce un affresco sonoro che vede Faust (interpretato dal tenore Julien Dran) trascinato in una spirale di disperazione esistenziale, tra danze contadine, marce militari e taverne fumose, fino all'illusione dell'amore perfetto con Marguerite. Concepita dall'autore come légende dramatique per l'esecuzione in forma di concerto, la partitura rinuncia alla linearità teatrale per ragionare con una logica di stacchi fulminei e quadri sonori indipendenti. Una potenza visiva quasi cinematografica, tale da folgorare Georges Méliès, pioniere della settima arte, che nel 1903 vi si ispirò per il suo cortometraggio Faust aux enfers.
Il culmine di questo viaggio è la "Cavalcata verso l’abisso", una pagina di grande audacia orchestrale: un galoppo infernale verso la dannazione eterna, dalle atmosfere quasi cinematografiche e visionarie. Proprio per dare un suono all'Inferno, Berlioz spoglia il coro delle parole umane e inventa una lingua demoniaca artificiale ("Has! Irimiru Karabrao!"): un idioma fatto di suoni gutturali e fricativi che anticipa di oltre un secolo le avanguardie del Novecento, mutando la voce in puro rumore. In questo vortice di suoni, Dutoit guiderà l'Orchestra, il Coro istruito da Andrea Secchi e il Coro di Voci Bianche diretto da Claudia Morelli, per dare voce alle schiere celesti e ai cori infernali. Un appuntamento imperdibile per assistere al trionfo di una musica che, citando lo stesso Berlioz, "ambisce a scuotere le fondamenta dell'essere".
Da oltre sei decenni Charles Dutoit, nato a Losanna, affascina il pubblico di tutto il mondo, e si è affermato come uno dei direttori più richiesti della scena contemporanea grazie a collaborazioni con le principali compagini orchestrali internazionali. Ha ricevuto due tra i più prestigiosi riconoscimenti del panorama musicale: la Medaglia d'Oro della Royal Philharmonic Society nel 2017 e il Premio "Una vita nella musica" dal Teatro La Fenice di Venezia nel 2022. Già Direttore Artistico e Direttore Principale della Royal Philharmonic Orchestra di Londra, nonché Direttore Ospite Principale della Filarmonica di San Pietroburgo, Dutoit vanta un sodalizio artistico con la Philadelphia Orchestra durato ben 32 anni. Sale regolarmente sul podio delle orchestre di Chicago, Boston, San Francisco, New York e Los Angeles, ed è ospite ricorrente a Londra, Berlino, Parigi, Monaco, Amburgo, Mosca, Sydney, Tokyo e Shanghai. È stato Direttore Musicale dell'Orchestra Sinfonica di Montréal e dell'Orchestre National de France. Attualmente è Direttore Musicale Emerito della NHK Symphony Orchestra di Tokyo, di cui è stato in precedenza Direttore Principale e Direttore Musicale. Il suo costante impegno nella formazione delle giovani generazioni lo ha portato a ricoprire la carica di Direttore Musicale del Pacific Music Festival di Sapporo e del Miyazaki International Music Festival in Giappone, della Canton International Summer Music Academy a Guangzhou (Cina) e del Lindenbaum Festival a Seul (Corea del Sud). È stato inoltre Direttore Musicale della Verbier Festival Orchestra tra il 2009 e il 2017, di cui oggi è Direttore Emerito. Ha effettuato numerose in Cina, dove ha diretto le prime esecuzioni nazionali di capolavori come La sagra della primavera di Stravinskij, il War Requiem di Britten, le opere Elektra e Salome di Strauss e, più recentemente, il Wozzeck di Berg. Nel 2014 gli è stato conferito il Lifetime Achievement Award agli International Classical Music Awards e, nel 2016, la Medaglia d'Oro della città di Losanna. Globetrotter motivato dalla passione per la storia, l'archeologia, le scienze politiche, l'arte e l'architettura, ha viaggiato in tutti i 196 paesi del mondo. All’Accademia di Santa Cecilia ha debuttato nel?
John Relyea si è esibito in molti dei principali palcoscenici operistici, tra cui Metropolitan Opera, San Francisco Opera, Lyric Opera di Chicago, Royal Opera House, Covent Garden, Opéra di Parigi, Teatro alla Scala, Bayerische e Wiener Staatsoper, Teatro Mariinskij, Canadian Opera Company. I suoi ruoli hanno abbracciato un vasto repertorio, da Mozart a Verdi e Bartók. In concerto, si è esibito con importanti orchestre tra cui i Berliner e Wiener Philharmoniker, New York Philharmonic, London Symphony e le orchestre di Chicago, Boston, Cleveland e molte altre. Di recente si è esibito in Die Walküre e Il Castello di Barbablù al Teatro San Carlo, Mefistofele al Teatro dell’Opera di Roma, La Forza del destino al Gran Teatre del Liceu, Don Carlos al Metropolitan. Ha inoltre debuttato nel ruolo del Comandante in The Handmaid’s Tale alla San Francisco Opera. Le sue ultime incisioni includono Idomeneo e La Clemenza di Tito con Sir Charles Mackerras e la Scottish Symphony Orchestra, la Sinfonia n. 8 di Mahler con Sir Simon Rattle e la City of Birmingham Symphony Orchestra. Relyea è vincitore del Beverly Sills Award (2009) e del Richard Tucker Award (2003).
Jonathan Lemalu è un artista samoano, nato in Nuova Zelanda, laureato in Giurisprudenza e al Royal College of Music, dove ha vinto la Medaglia d'Oro Tagore. Lemalu si è esibito alla Royal Opera House, Glyndebourne, English National Opera, Bayerische Staatsoper, Theater an der Wien, Oper Frankfurt, Metropolitan Opera, alla Chicago Lyric e altri teatri ancora, collaborando con direttori come Sir Simon Rattle, Sir Antonio Pappano, Zubin Mehta, Valery Gergiev, Vladimir Jurowski, Yannick Nézet-Séguin, Edward Gardner e Patrick Summers. I suoi impegni operistici recenti includono ruoli in Jenůfa alla Royal Opera House, ne Le nozze di Figaro per Opera North, ne L'incoronazione di Poppea e in Macbeth per la Grange Festival Opera, in Oedipus Rex per Opera Philadelphia e Il Sagristano in Tosca al Liceu. Nel 2022, Jonathan è stato nominato Membro Onorario (Honorary Fellow) dell'RCM, mecenate della New Zealand Opera e insignito del titolo di ONZM (Ufficiale dell'Ordine al Merito della Nuova Zelanda) in occasione dei Queen's Jubilee Honours per i suoi servizi all'opera.
Julien Dran ha iniziato la sua formazione musicale in tenera età, studiando pianoforte, corno, poi canto al Conservatorio di Bordeaux con Malcolm Walker, Pierre Catala e Lionel Sarrazin, prima di entrare a far parte del CNIPAL di Marsiglia per la stagione 2007/2008, dove ha fatto il suo debutto sul palcoscenico. È stato premiato in numerosi concorsi, tra cui il Concorso Internazionale di Canto di Clermont-Ferrand nel 2009 e il Concorso di Canto Julián Gayarre di Pamplona nel 2011. È stato inoltre onorato ai Paris Opera Awards nel 2012. Tra i suoi recenti progetti si annoverano Dialogues des Carmélites alla Semperoper di Dresda, Otello all'Opéra du Capitole de Toulouse, La Bohème all'Opéra de Québec, Faust Teatro alla Scala di Milano e in concerto, Zampa di Hérold a Monaco. È stato premiato in numerosi concorsi, tra cui il Concorso Internazionale di Canto di Clermont-Ferrand nel 2009 e il Concorso di Canto Julián Gayarre di Pamplona nel 2011. È stato inoltre onorato ai Paris Opera Awards nel 2012. Si è esibito su numerosi palcoscenici, fra cui il Clermont Auvergne Opéra, Opéra National de Bordeaux, La Monnaie, al Festival di Aix-en-Provence, Opéra di Parigi, Theater an der Wien, Opéra Comique.
L’ascesa nel panorama musica internazionale del mezzosoprano Marianne Crebassa dimostra la sua passione e disinvoltura nell'esibirsi sul palcoscenico, coronata dalla recente vittoria come "Artiste Lyrique de l'année" alle Victoires de la Musique e il Solo Vocal Award ai Gramophone Awards. La stagione 2025/2026 ha visto Crebassa debuttare con la Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken e con i Münchner Philharmoniker. Altri impegni in stagione la vedranno con la Mahler Chamber Orchestra e Riccardo Minasi, con l'Orchestre National de France diretta da Juraj Valčuha; prosegue inoltre la sua collaborazione con il pianista Alphonse Cemin. Di recente ha debuttato nei panni di Romeo (I Capuleti e i Montecchi) al Teatro alla Scala, e in una nuova produzione della Resurrezione al Festival d'Aix-en-Provence. Crebassa si è esibita al Festival di Saint-Denis, Mozartwoche di Salisburgo, con l'Orchestre National de France, Orchestre de Paris, Wiener Symphoniker, Chicago Symphony Orchestra, Staatskapelle Berlin, ai BBC Proms con la Philharmonia Orchestra, con i Berliner Philharmoniker. È stata inoltre invitata da Daniel Barenboim a celebrare il centenario di Debussy esibendosi alla Staatskapelle e alla Pierre Boulez Saal di Berlino.
11 giugno ore 20, 13 giugno ore 18, 15 giugno ore 20 Sala Santa Cecilia
Orchestra, Coro e Voci Bianche di Santa Cecilia direttore Charles Dutoit Margherita Marianne Crebassa mezzosoprano Faust Julien Dran tenore Mefistofele John Relyea basso Brander Jonathan Lemalu basso maestro del coro Andrea Secchi maestra del coro di voci bianche Claudia Morelli
Berlioz La Damnation de Faust
Sopratitoli a cura di Prescott Studio
articolo pubblicato il: 07/06/2026