
Quello che sorprende è l’età. Nel 1975, Rocco, 27 anni, due figli tra cui lo scrivente, e già una carriera politica nella federazione del PCI di Salerno, varca il portone di via Cervantes 55 a Napoli per andare a dirigere la cronaca napoletana dell’Unità. Esperienze pregresse: consigliere comunale, ovviamente di opposizione, nella democristiana Pagani (SA), laurea in filosofia e successivo impiego all’IBM di Glasgow non più rinnovato per il richiamo della politica, che all’epoca, molto più di ora, era una cosa concreta fatta di molte riunioni, molti scontri, innumerevoli tentativi, non sempre frustrati, di risolvere i problemi concreti delle masse. Problemi che al Sud erano il lavoro, le sue condizioni precarie e la sua assenza, la camorra, la casa, l’occupazione degli spazi della vita civile da parte soprattutto degli studenti che in quegli anni, in tutto il mondo e non solo in Campania, erano entrati con una certa vivacità sulla scena politica. Tutto questo accadeva mentre il “partitone” era anche impegnato con le classiche liti per il potere interno, che condussero appunto Rocco, troppo leale e “ingenuo” per quell’agone, a essere spostato, a 27 anni, in un luogo politico più confacente: la guida della redazione dell’Unità di Napoli. (Eduardo Di Blasi)
Rocco Di Blasi (1949-2021), salernitano, è stato una firma storica del giornalismo italiano. Per anni inviato e responsabile delle redazioni di Napoli e Bologna de l’Unità, ha successivamente dedicato il suo impegno all'informazione a tutela dei cittadini, guidando il settimanale il Salvagente.
Eduardo Di Blasi (Salerno, 1975), che ha curato l'introduzione del volume, ha seguito le orme paterne lavorando per La Città e l’Unità. Attualmente è giornalista presso Il Fatto Quotidiano.
Rocco Di Blasi
I ragazzi di via Cervantes. L’Unità e il PCI tra Napoli e Mosca
Introduzione di Eduardo Di Blasi
Pagine 136, 16 euro
Arcadia Edizioni
articolo pubblicato il: 29/08/2026