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i capelli del Cancelliere

"Un cancelliere che si tinge i capelli è anche capace di ritoccare le statistiche". Queste parole, pronunciate quasi incidentalmente al Bundestag dal deputato dell'opposizione Karl Josef Laumann, hanno aumentato l'ira del cancelliere Schroder, esplosa quando l'agenzia di stampa Ddp ha riportato l'opinione di una esperta di comunicazione d'immagine, Sabine Schwind von Egelstein, secondo la quale il cancelliere avrebbe più fascino se si lasciasse crescere i capelli allo stato naturale. La Schwind metteva in evidenza come il canuto Stoiber, antagonista di Schroder alle elezioni del settembre prossimo, dia un'impressione di maggiore credibilità.
Al cancelliere non è bastata la rettifica della Ddp, né la diffusione di una dichiarazione del suo barbiere che "il cancelliere non si tinge i capelli". La questione sarà affrontata dal tribunale di Amburgo, poiché Schreder pretende che l'agenzia non si permetta più di affrontare l'argomento, diktat rifiutato in nome della libertà di stampa (in caso di sentenza negativa quasi sicuramente la parte sconfitta ricorrerà al tribunale supremo di Karlsruhe).
In Germania sui capelli del cancelliere si è creato un caso giornalistico; tutti i principali organi di stampa si sono occupati della capigliatura del leader socialdemocratico, con sondaggi d'opinione e seriosi editoriali sulla presunta scarsa autenticità di un uomo pubblico che non avrebbe il coraggio di accettare il trascorrere degli anni.
Sui giornali sono però apparsi autorevoli opinioni di esperti dermatologi, in base alle quali il cinquantottenne cancelliere potrebbe appartenere a quel quattro per cento di maschi tedeschi con un età compresa tra i cinquanta e i settant'anni i cui capelli mantengono il colore della giovinezza.
Sembra che militanti democristiani vadano a dire in giro che il bianco giovanile dei denti del cancelliere sia dovuto all'opera del dentista