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la torre ridotta a pollaio

Una mostra fotografica a San Mauro di Romagna ha documentato l'opera di restauro (ancora lontana dalla conclusione) della celebre torre di villa Torlonia cantata dal cittadino sammaurese più illustre, Giovanni Pascoli.
La battaglia per il recupero della torre, ridotta da tanti anni a pollaio, fu iniziata da Italia Nostra negli anni settanta. Fu grazie all'impegno dello scomparso professor Massarelli, studioso della poesia pascoliana, che nel 1983 il comune di San Mauro riuscì ad acquistare sia la torre-pollaio, sempre più in rovina e quasi crollata, che l'intera villa, ridotta a fattoria.
Il restauro però non è terminato, in quanto sono necessarie cifre al di fuori della portata delle casse comunali. Già nei primi anni ottanta Italia Nostra, a voce di Michele Massarelli, auspicava l'aiuto di altre città della regione, di altre regioni e dello stato per riportare alla primitiva forma villa Torlonia.
Il padre di Giovanni Pascoli era amministratore dei Torlonia quando fu colpito da una schioppettata. Forse senza quell'efferato quanto impunito delitto suo figlio non avrebbe maturato quella sensibilità che lo avrebbe poi portato a certi livelli di poesia. Pensare che la "sua" torre dava ospitalità alle galline sarebbe impossibile in Paesi meno immemori delle proprie glorie.