
arte e mostre
LA VILLE DANS LE MIROIR | La città nello specchio
Inaugurazione: 27 gennaio 2011 alle h.18,30
Inizia il 2011 e LA CONTEMPORANEA Studio | Art Gallery si prepara ad inaugurare giovedì 27 Gennaio alle h.18;30 la prima esposizione del nuovo anno, dal titolo LA VILLE DANS LE MIROIR | La città nello specchio. In onore della città che ospita la sua sede, questa personale è dedicata all' artista torinese Marco Longo, il quale ha sviluppato il proprio talento artistico nella capitale sabauda dov' è cresciuto. Si ritorna alla pittura in senso stretto e ai paesaggi urbani che già in passato hanno caratterizzato molte delle mostre organizzate, ancora una volta con l'intento di mantenere quel fil rouge che lega l'attività espositiva a quella principale di Studio di Architettura. LA VILLE DANS LE MIROIR conta 15 opere realizzate con colori ad olio su tavola , 15 dipinti in cui il torinese Marco Longo esprime attraverso il linguaggio pittorico il lirismo legato a immagini paesaggistiche che si fanno espressione di una sensibilità e di un talento degni di nota. La produzione artistica di Longo celebra il fascino dell'ambiente urbano che si riflette con malinconica grazia in superfici d'acqua o nelle vetrate delle architetture stesse. Angoli di città simili a ritagli di riserbo, pozzanghere come scampoli di solitudine, quelli che ritrae sono scorci di natura che abbandona la forza dei suoi colori reali a favore di più discrete sfumature che abbracciano tutta la gamma dei grigi, senza tralasciare note di blu cobalto, i bruni e le tinte seppia. Sono scenari che abdicano al ruolo di protagonisti per restituirci una realtà "altra", come in un gioco di specchi, in un'altalenarsi elegante e timido tra ciò che esiste e ciò che si osserva. Il riflesso arriva vibrante come un'onda a sfiorare le nostre intime nostalgie, offrendoci il piacere languido di un mondo che sfuma la sua estetica e lascia ricostruire i suoi confini al nostro sguardo. La precisione del gesto pittorico rende le immagini raffigurate di una perfezione quasi fotografica, al limite dell'iperrealismo, realizzando una sequenza romantica di alta precisione e delicato coinvolgimento oltre che tecnicamente apprezzabile anche dall'interlocutore meno preparato. A completare l'esposizione l'installazione dell'artista Mihailo Beli Karanovic , unico elemento "umano" ad essere inserito in questa danza coreografica di paesaggi urbani, coerente con la tematica della mostra per il suo specchiarsi "contemporaneo" . Ferro, legno, stracci, carta a costituire l'anima di un "Narciso" dei nostri tempi, il cui riflettersi è un vano tentativo di immolare sull'altare eterno della Bellezza un'immagine destinata , come l'acqua stagnante nella portiera dell'auto, a morire di sè stessa. A CURA DI: Cristiana PECILE (architetto, gallerista) - Marzia Altaira GRAZZINI (architetto, gallerista)
articolo pubblicato il: 11/01/2011 ultima modifica: 02/03/2011 |