
arte e mostre
Attraverso l'arte del '900 italiano: dal Futurismo all'Informale è l'evento che inaugura, il 12 marzo, la stagione espositiva 2011 della Fondazione Malvina Menegaz. Il percorso espositivo propone una narrazione chiara delle metamorfosi dell'arte italiana dall'inizio del '900 fino alla fine degli anni '50. Si possono ammirare 21 capolavori dei principali maestri italiani provenienti dalla Collezione Primo De Donno di Foligno. Un excursus rivolto ad un pubblico eterogeneo, con una particolare attenzione, però, all'aspetto didattico. La volontà è quella di creare un percorso che possa aiutare lo spettatore a seguire i mutamenti e ad immergersi nei molteplici linguaggi dell'arte contemporanea. Infatti, accanto alle opere, è presente un ricco apparato di testi che fanno da supporto al visitatore per comprendere il contesto delle opere. In tal senso, il progetto UNO, DU2, TR3,... tocca a te!, sviluppato dall'Associazione Culturale Viaindustriæ di Foligno con la Sezione Didattica della Fondazione, nasce con lo scopo di sensibilizzare il pubblico verso l'arte non solo attraverso l'evento espositivo ma anche con una serie di strumenti collaterali: percorsi educativi in mostra, laboratori per le scuole di ogni ordine e grado, e la pubblicazione di un numero speciale di Latte, free press di arte contemporanea. Inoltre ai ragazzi è stato riservato un evento unico ideato dall'Associazione Culturale Viaindustriæ di Foligno: Trasporto eccezionale. Una scuola avrà l'opportunità di ospitare in classe un'autentica opera d'arte: il "Libro imbullonato" di Depero futurista, un'opera rappresentativa dell'arte italiana della prima metà del Novecento. La Fondazione Menegaz amplia la sua offerta culturale anche grazie ad eventi speciali organizzati, in occasione della mostra, per Club, Aziende e Associazioni. La mostra è a cura di Francesco Poli, prodotta e organizzata dalla Fondazione Menegaz in collaborazione con Viaindustriæ. L'esposizione è la prima tappa di un percorso che culminerà in autunno con la mostra Attraverso l'arte del '900 italiano: Pop Art, Arte Povera e tendenze del contemporaneo. Un viaggio attraverso le principali avanguardie artistiche per scoprire le trasformazioni dell'arte nel corso del '900. CONTENUTI DELLA MOSTRA
L'esposizione, in un suggestivo allestimento a Palazzo Clemente, nel cuore del borgo medievale
di Castelbasso, segue un'impostazione cronologica e tematica che illustra i principali movimenti
e tendenze artistiche del '900 italiano: Futurismo; Metafisica; il movimento del Novecento
italiano; la scuola romana; l'astrattismo degli anni'30; tendenze realiste; gli sviluppi delle ricerche
di area informale.
Sono esposte opere di:
Medardo Rosso, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Enrico Prampolini, Fortunato Depero, Giorgio
de Chirico, Alberto Savinio, Ardengo Soffici, Giorgio Morandi, Mario Sironi, Alberto Magnelli, Lucio
Fontana, Alberto Burri, Emilio Vedova, Afro, Mario Mafai, Piero Manzoni, Ettore Colla, Arturo
Martini, Carlo Carrà.
Nel catalogo, oltre alle opere esposte, sono pubblicate le immagini di opere di artisti della
collezione Primo De Donno: L. Metlicovitz, Alberto Martini, P.Codognato, Gino Severini, Gerardo
Dottori, Giuseppe Capogrossi, Scipione, Luigi Veronesi, Renato Guttuso, Vittorio De Sica.
Eventi in mostra
- Ma che vuol dire
Conversazioni lungo il percorso
espositivo
- Serate esclusive
Progetto educazione
Alessia Di Clemente
offerta formativa per le scuole
- Al museo, che meraviglia!
Infanzia e primaria (primo anno)
- Segno, gesto, movimento
Primaria (primo e secondo ciclo) e
secondaria inferiore
- Spazio all'arte
Secondaria superiore e università
Le attività didattiche si svolgono su
prenotazione dal martedì al venerdì,
mattina e pomeriggio. Si possono
accogliere contemporaneamente fino
a 2 gruppi classe (max 25 studenti ogni
gruppo).
Con queste mostre la Fondazione Menegaz dà l'avvio a un'attività espositiva con finalità specificamente didattiche. Sono mostre di sicuro interesse per ogni tipo di pubblico, ma sono state pensate anche, in modo particolare, per avvicinare gli studenti delle scuole di ogni grado all'arte moderna e contemporanea. E per questo i docenti possono utilizzarle come importanti e stimolanti punti di riferimento per l'insegnamento. Il progetto prevede, per ciascuna delle due mostre, l'allestimento di un percorso espositivo che in sintesi si propone come una narrazione chiara e corretta delle fasi fondamentali degli sviluppi dell'arte italiana del Novecento. La prima parte andrà dall'inizio del secolo fino alla svolta cruciale della fine degli '50. E la seconda dagli anni'60 fino alla situazioni più attuali. Tutti i principali movimenti e le principali tendenze saranno documentate in piccole sezioni attraverso brevi testi esplicativi e immagini, e in ognuna di queste sezioni saranno presentate, come esempi, delle opere particolarmente significative di grandi protagonisti. Sono opere che fanno parte della Collezione De Donno. In questo modo, da un lato ci sarà una informazione storica (che potrà essere poi adeguatamente approfondita) e dall'altro, soprattutto, ci sarà la possibilità di una lettura diretta di quadri e sculture originali. In altri termini, l'intenzione è di proporre uno "strumento" propedeutico finalizzato alla conoscenza culturale e alla fruizione estetica autentica dell'arte. Francesco Poli insegna Storia dell'Arte contemporanea all'Accademia di Brera ed è chargé de cours a Parigi VIII. Tra i libri pubblicati: Produzione artistica e mercato (Einaudi, Torino 1975), L'arte bella (con L. Caramel, Feltrinelli, Milano 1980), Il Novecento (con L. Caramel, Fabbri, Milano 1985), La Metafisica (Laterza, Roma-Bari 1989), Giulio Paolini (Lindau, Torino 1990), Dizionario dell'arte contemporanea (con M. Corgnati, Feltrinelli, Milano 1994), Minimalismo, Arte Povera, Arte Concettuale (Laterza, Roma-Bari 1995 e 1997), Il sistema dell'arte contemporanea (Laterza, Roma-Bari 1999), Arte contemporanea. Dall'informale alle ricerche attuali (con F. Bernardelli, A. Mondadori, Milano 2007). Ha curato come critico d'arte numerose mostre in spazi pubblici e privati. Collabora con varie riviste e, con continuità, con "Il Manifesto". articolo pubblicato il: 10/03/2011 |