cronache
l'alunno che supera il maestro

Agenti della polizia spagnola hanno arrestato a Valencia il massimo responsabile di una truffa piramidale che ha defraudato di più di trecento milioni di dollari più di centomila persone di oltre cento Paesi. L'arrestato, conosciuto come il mini Madoff spagnolo, rastrellava denaro promettendo alti rendimenti - tra il dieci e il venti per cento - che invertiva nel Forex, un mercato online di speculazione sulle divise internazionali, ma impiegava il denaro guadagnato dai clienti nell'acquisto di immobili a suo nome.

Il presunto truffatore si chiama German Cardona Soler, un impresario valenzano che ha utilizzato il marchio Finanzas Forex per trovare clienti che a loro volta convertiva in procacciatori di clienti, offrendo loro una percentuale su quanto ottenevano dai nuovi investitori e così, piramidalmente, fino al settimo livello.

La cosa sorprendente è che la commissione di controllo spagnola sulla borsa (CNMV) già nel 2008 aveva avvertito che la Finanzas Forex, braccio spagnolo della società panamense Evolution Market Group, non aveva le autorizzazioni necessarie. Nel documento dell'agenzia di controllo veniva inoltre sottolineato che la Finanzas Forex si muoveva nello schema denominato Ponzi, tipico delle frodi piramidali, per cui i primi sottoscrittori guadagnano in base a quanti nuovi clienti aggiungono alla piramide.

Nonostante la messa in guardia, Finanzas Forex ha continuato ad attrarre nuovi clienti che si sono convertiti in procacciatori di clienti, soprattutto a Madrid, Barcellona e Bilbao, ma anche nel resto della Spagna ed in altri Paesi del Sudamerica e dell'Europa.

Con il denaro rastrellato prometteva di pagare i primi procacciatori con redditività crescente a seconda dei nuovi clienti trovati, fino al 20%, ma in realtà il denaro finiva in operazioni immobiliari a nome di Cardona Soler o di suoi prestanome, senza che nessuno vedesse un centesimo. Così come prometteva macchine di grossa cilindrata in regalo che i procacciatori non hanno mai visto.

Le indagini, oltre a portare all'arresto dell'ideatore della piramide e di altre tre persone del suo entourage, hanno permesso di localizzare circa centocinquanta immobili comprati con il denaro dei clienti.

articolo pubblicato il: 29/03/2011 ultima modifica: 29/03/2011