
cronache
Gli studenti di Belle Arti Dionigi Mattia Gagliardi, Graziana Palmisano, Claudia Padoan, Simone Manzo, Gloria Gasbarra, Gianfranco Insolera, Amir Yeke, Manuel Focareta e i professori Vita Segreto, Francesco Gallo, Cecilia Casorati hanno iniziato lo sciopero della fame a staffetta perché le Accademie di Belle Arti non possono più attendere. Studenti e professori chiedono che le Accademie devono essere valorizzate per ciò che sono: istituti di ricerca, sperimentazione e produzione artistica e culturale. Dal 1990 gli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane attendono di entrare nel sistema universitario. Resistenze accademiche, sindacali, ministeriali, e governative lo hanno impedito e vogliono ancora impedirlo. Le Accademie come le Università (art. 33 della Costituzione) in quanto Istituzioni di Alta Cultura sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo dell'Italia. Sono 21 anni che gli studenti delle Accademie di Belle Arti vengono ingannati dal Ministero e dalle Accademie, che affermano di rilasciare lauree. Studenti e professori chiedono che, come negli altri paesi europei, siano istituite le classi di laure in Arti Visive, Progettazione e Arti Applicate, Didattica dell'Arte. Le Accademie di Belle Arti non possono più attendere. Devono essere valorizzate per ciò che sono: istituti di ricerca, sperimentazione e produzione artistica e culturale. L'evento organizzato da studenti e da professori delle Accademie di Belle Arti, rientra nella serie di iniziative organizzate negli scorsi mesi per chiedere al Governo, al Parlamento e al Presidente della Repubblica, di far entrare rapidamente le Accademie di Belle Arti nel sistema universitario. Nelle prossime giornate interverranno artisti, intellettuali, personalità del mondo della cultura a sostegno dell'iniziativa. Si trova on line la petizione "RIFORMA UNIVERSITARIA DELLE ACCADEMIE DI BELLE ARTI", che è già arrivata a 500 firme. Tutte le iniziative sono pubblicate ora per ora sul blog www.cnsrua.hostzi.com articolo pubblicato il: 29/06/2011 |