cronache
in carcere l'assassino della suora

La Giustizia del Pará, nel nord del Brasile, ha presentato la richiesta di custodia cautelare nei confronti del fazendeiro Regivaldo Pereira Galvão, condannato nel 2010 a 30 anni di prigione per l'omicidio di suor Dorothy Stang, avvenuto nel 2005. Il fazendeiro era l'unico dei cinque accuasati per il crimine della missionaria ad essere ancora libero.

La Prima Camera Criminale del Tribunale di Giustizia del Pará ha respinto il ricorso presentato dal fazendeiro contro il suo giudizio. Considerato il mandante del crimine, Galvão cercava di far annullare la sentenza pronunciata nell'aprile dello scorso anno, che lo ha condannato a 30 anni di detenzione.

Oltre ad aver respinto l'appello del fazendeiro e aver mantenuto la condanna, i giudici hanno approvato all'unanimità la richiesta di prigione preventiva per Galvão, in attesa di eventuale appello al Tribunale centrale di Giustizia della Capitale federale Brasilia.

Suor Dorothy Stang, missionaria statunitense naturalizzata brasiliana, lavorava da 39 anni in Amazzonia. E' stata uccisa a 73 anni mentre si impegnava a favore dei piccoli produttori rurali della regione di Altamira (Pará). . Morta nel febbraio 2005, Dorothy Stang lottava per la riforma agraria e denunciava i crimini commessi contro l'ambiente e contro i lavoratori.

Il suo omicidio, uno dei principali nel contesto del conflitto agrario amazzonico, ha provocato ripercussioni internazionali e ha dato origine a un documentario, "Hanno ucciso suor Dorothy", del nordamericano Daniel Junge.

Gli altri condannati per aver partecipato all'omicidio della missionaria sono Vitalmiro Bastos de Moura, condannato a 30 anni di prigione, Rayfran das Neves e Amair Feijoli, condannati a 27 anni, e Clodoaldo Batista, condannato a 17 anni

articolo pubblicato il: 08/09/2011