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un genovese senza pace

Parte da Siviglia un progetto per scoprire la vera nazionalità di Cristoforo Colombo, il grande nvigatore che, come non ebbe pace in vita, non l'ha avuta neanche da morto. Nonostante che prima di morire, nel 1506, avesse chiesto di essere sepolto in America, il suo corpo venne ospitato per tre anni in un monastero di Valladolid e poi portato a Siviglia, alla Cartuja. Solo nel 1537 i suoi resti, insieme a quelli del figlio Diego, furono portati a Santo Domingo. Nel 1795, ceduta l'isola alla Francia, gli spagnoli traslarono i resti a Cuba, ove rimasero fino al 1898, anno dell'indipendenza dell'isola; da lì riattraversarono l'oceano e tornarono a Siviglia, nell'inquietante sepolcro all'interno della cattedrale. Nel 1877, però, alcuni operai trovarono all'interno della cattedrale di Santo Domingo un'urno di piombo con un cadavere; un'iscrizione sulla parte interna del coperchio affermava che si trattava di Cristoforo Colombo. Secondo i domenicani custodi della cattedrale gli spgnoli si erano sbagliati e avevano portato a Cuba i resti del figlio. La ricerca patrocinata dalla Giunta regionale d'Andalusia vuole stabilire con certezza il supposto enigma delle sue origini, ovvero se Colombo nacque a Genova nel 1451 dal commerciante Domenico o se vide la luce nell'isola di Maiorca nel 1460, figlio naturale del principe di Viana, parente dei re Cattolici, e di Margalida Colón. L'indagine del DNA si svolgerà sui resti custoditi a Siviglia, sulle ossa di Santo Domingo e su quelle del fratello minore di Cristoforo, il sacerdote Diego. Secondo la tesi dei ricercatori i due erano fratelli di madre ma non di padre, per cui dovrebbero avere identico DNA mitocondriale (ereditato dalla madre) e differente cromosoma Y, che viene tramandato dai padri.

In Spagna si fa fatica ancora oggi ad accettare la tesi di un Colombo genovese. Ancora una trentina d'anni fa uno sceneggiato italiano sulla scoperta dell'America venne girato in una versione parzialmente diversa per la televisione spagnola: il grande attore Francisco Rabal qui da noi impersonava una marinaio genovese, per il pubblico iberico un autentico spagnolo. Né va dimenticato che, come spesso accade, ci si mettono di mezzo anche i francesi: sulla facciata di una casa di un paese corso vi è un'iscrizione che afferma che in quella casa nacque Cristoforo Colombo. La tesi francese è che, appartenendo allora la Corsica alla Repubblica di Genova, era normale dichiarare genovese un corso...