
teatro
DIRETTORE ARTISTICO MANUELA KUSTERMANN
stagione teatrale 2011 2012
Sogno di una notte d'estate Orari dal martedì al sabato ore 21 - domenica ore 18 Prezzi: 20,00 euro intero, 15,00 euro ridotto di William Shakespeare
Teseo, Oberon Federico Brugnone
Pianoforte e diamonica, Valentina Rosati batteria Alessandro Marmorini/Luca Marinelli basso elettrico e melody horn Valentina Ruggeri clarinetto Dario Iubatti flauti Silvia D'Amico, Fabrizio Falco chitarra e glockenspiel Gabriele Portoghese Fuoco d'artificio di equivoci, incanti, litigi e riconciliazioni di innamorati, Sogno d'una notte d'estate è una delle commedie più popolari e più amate di William Shakespeare, è un congegno teatrale di stupefacente maestria. Fate, folletti, elfi, insieme agli abitanti di Atene, danno vita sulla scena a un incantevole gioco dell'immaginazione in una delle più pirotecniche invenzioni della fantasia. Questo spettacolo nacque come saggio di diploma degli allievi attori dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" diretto da Carlo Cecchi nel giugno 2009. Il Teatro Stabile delle Marche lo ha poi fatto debuttare al 52° Festival dei 2mondi di Spoleto e distribuito per due stagioni teatrali in tutta Italia. Si tratta dunque di un gruppo di giovanissimi attori, alcuni dei quali anche musicisti, che affrontano, per la prima volta, l'esperienza di una Compagnia di teatro e di una tournée. - dichiara nelle note di regia di Carlo Cecchi - Se per l'Accademia mi ero limitato a fare il regista, nello spettacolo che ora presentiamo vi partecipo anche come attore, recitando la parte del drammaturgo della troupe degli artigiani. Al di là dell'enorme piacere che io provo a recitare, il mio ingresso nella Compagnia di questi giovanissimi attori è in realtà lo sviluppo naturale di un rapporto umano e professionale che, a partire dalle prime, dure prove del saggio, è cresciuto in maniera piuttosto felice e sorprendente. Ciò che ci unisce, scavalcando le generazioni, è il teatro: ossia la ricerca di quel rapporto attivo fra attori e spettatori, nell'immediatezza del qui e ora della rappresentazione, che solo il teatro ancora può far vivere. E trattandosi del Sogno di una notte d'estate, con la complicità divina di William Shakespeare. articolo pubblicato il: 25/01/2012 |