
arte e mostre
La mostra "Goffredo Godi. Settant'anni di pittura", ospitata al Complesso del Vittoriano fino al 26 settembre 2012, vuole far conoscere l'universo pittorico dell'artista napoletano, dagli anni Settanta attivo a Roma, attraverso le sue opere recenti in cui il sentimento tattile della natura, il senso di immediatezza, appunto, dei colori e delle atmosfere fa da filo conduttore a paesaggi vibranti di luce, visioni di Roma e ritratti. Scrive l'artista stesso: "Preferisco dipingere dal vero perché mi dà la possibilità di analizzare, scoprire ed evidenziare i ritmi che si nascondono nella natura e forniscono all'uomo, che inconsapevolmente accetta, sostanze liriche capaci di irrobustirgli lo spirito fino alla formazione della personale coscienza". La mostra si avvale del Patrocinio della Regione Lazio - Assessorato alla Cultura, Arte e Sport -, di Roma Capitale - Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico -, della Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali. L'esposizione, che è a cura di Lorenzo Canova, è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando presso il Complesso del Vittoriano. Goffredo Godi nasce a Omignano, in provincia di Salerno, nel 1920 e dal 1971 vive a Roma. Per gran parte della sua esistenza vive nell'orizzonte vesuviano: a Portici, a Ercolano e a Napoli, dove si diploma all'Accademia delle Belle Arti, allievo di Emilio Notte. Dal 1952 al 1979 insegna discipline pittoriche nei Licei Artistici di Napoli e di Roma. Dal 1969 fa parte dell'Accademia Fiorentina delle Arti del Disegno. Ha allestito una ventina di mostre personali in numerose città e ha esposto in importanti rassegne nazionali, tra le quali la Quadriennale di Roma. La mostra
Nella sua pittura c'è un brevissimo, giovanile entusiasmo per gli esponenti del Secondo Futurismo e c'è una discreta sperimentazione astratta nella metà degli anni Settanta ma in realtà per lui la fonte di ispirazione è e rimane sempre la Natura. La sua poetica pittorica è, in tutto l'arco della sua vita, fortemente legata alle rappresentazioni naturalistiche realizzate en plein air, per quanto filtrate dal proprio stato d'animo. Se da un lato il suo operare ha caratteristiche "antiche", i suoi paesaggi risultano più che mai attuali e metamorfici. Ma, sottolinea Stefano Gallo, "l'immediatezza con la quale le immagini di Godi giungono al fruitore trae in inganno. L'immediatezza degli effetti suggestiona, coinvolge, allieta; e insieme nasconde il linguaggio che tali effetti genera." Come ebbe a scrivere Franco Simongini, infatti "la pittura di Godi così rassicurante, idillica in apparenza, nasconde inquietudini, tremori, ossessioni, come se tutta quella bellezza folgorata dalla luce estiva fosse precaria, sull'orlo di scomparire, e celasse nelle sue spire il seme stesso della distruzione." Inoltre, Godi "all'astrazione oppone l'immediatezza "viva" delle cose e della natura. [...] C'è meno gioco in questo 'naturalismo' per le declinazioni raffinate dei puri segni della pittura e anche, certo, per l'interiorizzazione della vita, ma la suggestione d'immediata presenza degli spazi e delle cose della realtà conquista il fruitore [...] Le immagini di Godi richiamano l'attenzione e suscitano emozione per quel che immediatamente mostrano; come dicevamo, in secondo piano rimane il livello del 'come' mostrano[...] Perché se guardiamo più attentamente i suoi dipinti, subito ci accorgiamo che la felice immediatezza nella restituzione delle apparenze visive è ottenuta con un percorso delle stesure cromatiche [...] che ha affinità con il linguaggio astratto. La peculiarità della pittura di Godi sta nella sua singolare sintesi di realtà e astrazione. " (S. Gallo). Orario: tutti i giorni 9.30 -19.30 INGRESSO GRATUITO Per informazioni: tel. 06/6780664 Per ulteriori informazioni: www.goffredogodi.it articolo pubblicato il: 06/09/2012 |