
arte e mostre
SIMONA SIMONINI - Musiche ai Chiostri di San Domenico- - Reggio Emilia - 1 dicembre 2012 / 7 gennaio 2013 Al flauto ANTONELLA BINI Critico d'arte - GIORGIO BONOMI Mostra di CANDIDA FERRARI Sabato 1 dicembre 2012, alle ore 17, è stata inaugurata la mostra di Candida Ferrari, dal titolo FRAGILITA' presso i Chiostri di San Domenico, a Reggio Emilia. La mostra resterà aperta fino al 7 gennaio 2013. Candida Ferrari vive e lavora tra Parma e Milano. Si tratta di un'artista con un lungo percorso ideativo e creativo che l'ha spinta a cimentarsi in modo originalissimo con materiali insoliti come il plexiglass, il bitume, il cellophane, gli acetati sovrapposti e stratificati che creano una corporeità visibile solo nei contorni geometrici: ciò che prevale è la trasparenza, a tratti racchiusa in improvvisi sprazzi d'argento e d'oro che ne aumentano la luce. Nelle opere della Ferrari le opere portano alla luce le presenze che sempre giacciono al fondo delle immagini poetiche strappandole al segreto della loro origine e collocandole al limite di una evanescente trascendenza. E' su questo piano immaginario che si collocano le composizioni di Simona Simonini, il cui titolo è profondamente legato al bisogno di cogliere l'immagine per l'immagine nella sua trasparenza sonora per trasformarla in un atto di coscienza sognante attraverso la quale, al limite estremo della rêverie, tra la musica e il silenzio, si può re-imparare a conoscere il mondo in piena libertà. Fragili Risvegli (nel Tempio vasto come la notte ed il chiarore) - Trasparenze (come in cripta d'aurora) - Sunt lacrymae rerum (Nostalgia per un flauto in sol) sono i titoli che indicano progetti ideativi legati ai percorsi immaginari dell'anima che cerca accordi e corrispondenze tra il pensiero puro e la poesia pura additando all'uomo un possibile destino poetico. Antonella Bini , con il suo flauto, è capace di vivere in profondità il messaggio estetico della partitura facendo del ritmo il fulcro della propria interpretazione, trovando in esso la tensione stessa dell'immagine e la sua estensione. Nell'interpretazione della Bini il ritmo diventa una fatto mentale che sorge nella profondità segreta di ognuno di noi e che si comunica a tutto l'essere, alla sensibilità, come al passo e al gesto attraverso tecniche interpretative contemporanee che utilizzano sonorità molteplici per superare, con le immagini sonore, il suono conosciuto della realtà. articolo pubblicato il: 09/12/2012 |