ritrattino
il Quartetto Cetra
di Manlio Morandi

Nasce nel 1941, ma si concretizza nella formazione che tutti conosciamo nel 1947. Lucia Mannucci, Tata Giacobetti, Virgilio Savona e Felice Chiusano.
Con questo gruppo i Cetra hanno affrontato e superato brillantemente cinquanta anni di tempeste musicali che hanno sconvolto il mondo della musica leggera. Non hanno mai patito le nuove mode anzi le hanno fatte proprie con ironia e cavalcate con personalità ed intelligenza. Da biografie lette sembra che nel loro repertorio ci siano state più di mille canzoni. "in un vecchio palco della Scala","un disco dei Platters", "nella vecchia fattoria", "crapa pelada": quanti dolci ricordi, quanto piacere in quell'armonia che usciva da quattro voci sincronizzate che sembrava essere una sola. Una professionalità che in questo caso possiamo chiamare arte nel senso più nobile della parola. Ironici, simpatici, poliedrici, fossero nati oggi come quartetto si sarebbero adattati perfettamente al mondo multimediale. Sono stati sempre all'avanguardia nel mondo dello spettacolo: teatro, cinema (anche se con qualche apparizione), radio ma soprattutto televisione.
Le loro canzoni non hanno perso nel tempo quella freschezza che già esprimevano al momento della prima uscita. Forse siamo di fronte ai primi e veri "ever green" italiani. Se in America il culto per i veri artisti non muore mai, in Italia c'è poca memoria, si dimentica facilmente anche chi ci ha donato tanta allegria e tanta compagnia. In più, parlando dei Cetra, ci hanno accompagnati per quasi cinquanta anni, sottolineando con le loro "invenzioni musicali" il cambiare dei tempi, delle mode, della società. "Ever green" è un modo di riconoscere ad un personaggio dello spettacolo che è sempre attuale, vivo, sulla cresta dell'onda del successo. Frank Sinatra era un "ever green" da vivo, ora è un grande del passato. Il quartetto Cetra, nonostante e purtroppo non sia più un quartetto, rimane un "ever green" quasi per forza d'inerzia. Un trampolino di lancio durato cinquanta anni ha la forza di insinuarsi nel tunnel tempo ancora per molto.