cronache
niente università per i clandestini negli USA

Uno studente ispanico, di cui non è stato reso noto il nome, non può andare ad Harward, malgrado abbia titolo ad una prestigiosa borsa di studi, perché appartenente alla comunità di immigrati negli USA privi di documenti.
Il caso ha fatto emergere un problema molto sentito in alcuni stati degli USA, in particolare nell'Illinois, dove è presente una forte comunità di ispanici cosiddetti "indocumentados". Molte scuole superiori li accolgono, ma alcune università (Western Illinois, Governors State, Chicago State e Eastern Illinois) non sono dello stesso avviso; le università che li accettano Southern Illinois, Illinois State e Nothern Illinois) considerano i clandestini come studenti stranieri, con rette molto alte, al di là delle possibilità economiche delle famiglie.
Alcune organizzazioni stanno lavorando per dare un futuro a questi giovani, come la West Town leadership, la Latinos Progresando e la Coalición de Illinois por los Derechos de Inmigrantes y Refugiados. La speranza è posta in una riforma delle leggi sull'immigrazione che tenga atto del diritto degli studenti meritevoli di accedere senza restrizioni agli studi universitari.
A seguito di una sentanza del 1982 della Corte Suprema, nessuno può negare ad un bambino o a un ragazzo, sia pur non in regola con i documenti, di frequentare le scuole fino al diploma, ma non tuti gli Stati prevedono aiuti per gli studenti in difficoltà economiche. Tutto cambia per quanto riguarda l'università; ogni Stato decide autonomamente, ma in linea di massima quasi sempre in senso restrittivo. In Colorado addirittura si è avuto il caso di uno studente che rischia l'espulsione dagli USA nonostante frequanti con profitto l'università.
Il caso ha avuto vasta eco anche a livello federale.