
teatro Ass.Cult. Foxtrot Golf Presenta Al Teatro Dei Conciatori Via dei Conciatori,5 Roma(Piramide) - tel. 06.45448982 www.teatrodeiconciatori.it Dal 17 al 22 febbraio 2015 Dal martedì al sabato ore 21.00 - Domenica ore 18.00 Senso Di Gianni Guardigli liberamente ispirato alla novella di Camillo Boito Regia Francesco Branchetti Con Isabella Giannone Musiche Pino Cangialosi Scene e costumi Cristiano Paliotto Disegno luci Francesco Branchetti La vicenda narrata nella novella di Boito è trasportata a Roma nella Seconda Guerra Mondiale e poi una quindicina di anni dopo, all'inizio del "boom economico". "Scrivere. Devo scrivere. Ogni mattina. Sedermi allo scrittoio...." La contessa Livia Serpieri rivive da numerosi anni il giorno della sua vendetta, attimo per attimo, prigioniera di quell'azione commessa per dolore, umiliazione e profonda disperazione......... La novella "Senso" di Camillo Boito è stata più volte adattata e reinterpretata.
La versione più eclatante è stato il magnifico film di Luchino Visconti con protagonista Alida Valli.
La protagonista, in questa versione teatrale, vive il suo amore per un soldato tedesco, ma non durante le guerre di Indipendenza, bensì nella Roma occupata della Seconda Guerra Mondiale.
L'amore cieco per l'ufficiale del Reich prende la forma della più atroce delle vendette quando la bella Contessa scopre il tradimento dell'amato.
E tutto diventa monologo interiore. La Signora è condannata da una sorta di Tribunale che ha la sua sede all'interno di se stessa a ripercorrere tutte le mattine le tappe della sua Via Crucis personale seduta a uno scrittoio e a ricostruire con l'ossessione dell'esattezza tutti i momenti della vicenda con l'assoluta precisione del particolare.
Questo è l'unico modo di vivere che la farà continuare fino al giorno in cui lei stessa morirà.
La mattina inchiodata allo scrittoio a ricostruire gli attimi, le emozioni, i turbamenti e il doloroso nodo alla gola.
La notte a implorare, a piangere, a risentire il tonfo del corpo del suo amato che cade per l'esecuzione capitale avvenuta per fucilazione.
Supplizio estremo che ha avuto luogo a seguito della denuncia della stessa Contessa ferita e folle di desiderio di vendetta. Più volte la nobildonna ripete che non è possibile sentirsi in colpa se ci si è vendicati di una persona priva di anima, ma la contraddizione è più che evidente.
Un girone dantesco eterno e avvitato in se stesso.
Uno dei terribili esiti che possono stamparsi su una vita quando ha preso la strada di "un amore sbagliato". Un tema universale che può essere narrato in tutte le epoche.
Note di regia
La protagonista, come abbiamo detto, vive il suo amore per un soldato tedesco, non durante le guerre di Indipendenza, bensì nella Roma occupata della Seconda Guerra Mondiale.
L'amore cieco per l'ufficiale del Reich prende la forma della più atroce delle vendette quando la bella Contessa scopre il tradimento dell'amato.
E tutto, sostiene Guardigli, diventa monologo interiore. La Signora è condannata da una sorta di Tribunale che ha la sua sede all'interno di se stessa a ripercorrere tutte le mattine le tappe della sua Via Crucis personale e a ricostruire con l'ossessione dell'esattezza tutti i momenti della vicenda con l'assoluta precisione del particolare.
Un girone dantesco eterno e avvitato in se stesso.
Solo nella morte, forse, la frammentazione del reale potrà ricomporsi in unità, in un'immagine di armonia.
La regia intende restituire al testo la straordinaria capacità d'indagare l'animo femminile e le tortuose relazioni che abbiamo con noi stessi e poi con gli altri; ansie, paure, malesseri, malinconie, dolori, solitudini si confondono in un balletto straziante che ci trascina nell'inferno privato di una donna. Scene e musiche, torno a sottolineare, daranno un apporto fondamentale a questo viaggio nel mondo femminile, nell'inconscio, nella psiche, di cui sono proiezioni.
In scena al Teatro Dei Conciatori - Via dei Conciatori, 5 - Roma (Piramide) - tel. 06.45448982 - www.teatrodeiconciatori.it Costo biglietti: intero 18 euro, ridotto 13 euro; Cral, under 20, over 60, disabili, convenzionati, gruppi: 10 euro; Tessera associativa 2 euro. Orario spettacoli: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato ore 21,00 - domenica ore 18,00 Informazioni e botteghino: Il Botteghino del Teatro dei Conciatori è aperto tutti i giorni dalle ore 16:00 fino inizio spettacolo. (Lunedi chiuso) Prenotazioni telefoniche: dalle ore 10:00 alle 19:30 Il centralino del Botteghino risponde al numero 06.45448982 PRENOTAZIONI TRAMITE E-MAIL: prenotazioni@teatrodeiconciatori.it articolo pubblicato il: 28/01/2015 |