
spettacolo Dal 27 febbraio al 1 Marzo "Versi Proibiti, una lotta. Tra ipocrisia e autentico naturalismo", allo ZTN di Napoli. Prosa, poesie e canzoni al servizio di un fine alto che viene dal basso: riscoprire il vero significato di parole come lirismo e oscenità. Una lotta che vede protagonisti gli attori Fabio Balsamo, Francesco Saverio Esposito e Carlo Liccardo e i musicisti Serena Pisa (voce), Luigi Castiello (Contrabbasso) e Gianpaolo Ferrigno (chitarra), diretti da Giovanni Merano nell'adattamento di Maurizio D.Capuano de "L'inferno della poesia napoletana", in un ring unico e troppo spesso bistrattato: il palco di un teatro. "Versi proibiti" è rivoluzione. Vi aspettiamo, solo se avete il coraggio. Note di regia
Dal dizionario, osceno: "che secondo il comune sentimento offende il pudore con parole, azioni o immagini riferiti principalmente alla sfera sessuale.
Ripugnante per la sua bruttezza".
Ed è quello che vogliamo, ma scandalizzarsi, in caso del genere, non è perbenismo, è ottusità morale, necessaria a realizzare programmi di sviluppo meramente economici che ignorano la cultura e le culture diverse, quando diverso invece è ciò che ci arricchisce. Le cose che servono sono solo quelle spendibili. Una vita fatta di rispetto e ricca di contenuti, una cittadinanza attenta e scrupolosa non sono mai citate come finalità per cui valga la pena impegnarsi. Questo per noi è osceno. Se non insistiamo sul valore fondamentale della cultura, questa sarà accantonata perché non produce, soltanto in Italia, denaro. Ma essa serve a qualcosa di molto più prezioso: serve a costruire un mondo degno di essere vissuto. Inseguire un sogno presuppone dei sognatori, intelligenze educate a pensare criticamente alle alternative e a immaginare obiettivi ambiziosi non soltanto in termini economici. L'innovazione richiede intelligenze flessibili, aperte e creative. Il teatro, la letteratura, le arti, stimolano e rafforzano queste conoscenze. "Versi proibiti" è portavoce di questo pensiero, ribellione contro ogni tentativo di repressione culturale.
Spazio ZTN
articolo pubblicato il: 25/02/2015 |