
opinioni e commenti Pubblichiamo un testo già apparso altrove, a nostro parere veramente interessante. Il racconto della mia pensione, anche questa in parole semplici semplici.
Intanto, a cosa è servito il mio contributo?
Alla Scuola pubblica i cui fondi sono stati ancora tagliati, mentre sono aumentati quelli alla scuola privata? Ai lavoratori del settore pubblico, infermieri, insegnanti........la cui retribuzione è bloccata da tanti anni? Alla lotta alla corruzione, quella con la legge così tiepida da produrre poco più di un piatto di lenticchie? Alla sanità, ai servizi degli enti locali? Ai pensionati al minimo, quelli a cui sono stati promessi e non dati i famosi 80 euro che però prende mia cugina il cui marito guadagna 8000 euro al mese? Classico esempio di famiglia in difficoltà. A una legge sulla povertà di cui nessuno parla e non è in alcuna agenda politica? Ma il mio contributo a cosa è servito allora? Dove è andato a finire? Oggi mi si dice che per l'attuazione della sentenza della Consulta occorre tener conto delle esigenze di bilancio, verissimo come è vero che sul bilancio dello Stato pesano tante spese pubbliche, compresi i redditi dei parlamentari. Lasciate anche a me un pizzico di contemporaneo populismo. Allora come far fronte ad una contingenza che deve contemperare da un lato equità per i pensionati ed esigenze di bilancio dall'altro? Semplicissimo con una legge vera sulla corruzione e con una riforma equa del fisco capace di combattere veramente l'evasione fiscale e di far pagare le tasse in maniera progressiva rispetto al reddito, qualunque sia la provenienza del reddito. Insomma, non l'inasprimento alla lotta all'evasione fiscale, ma la guerra (oggi l'anatema del facciamo la guerra a... va molto di moda) all'evasione fiscale e alla corruzione. Una patrimoniale vera e tassazione alta sulle transazioni finanziarie che non producono lavoro, ma solo denaro in mano a pochi. L'art. 1 della Costituzione dice che la Repubblica è fondata sul lavoro, non sulla finanza e non sui bilanci. Allora l'adeguamento della pensione tu me la dai perché la mia è una pensione da lavoro dipendente e non una regalia come avvenuto a vari vari fondi di altre categorie, mi va bene anche la gradualità prima alle più basse, ma me la dai perché mi spetta e me la sono pagata, e in cambio adegui le tasse in considerazione del mio reddito e assieme a me le adegui a tutti quelli che hanno il mio stesso reddito non solo da pensione, ma da lavoro, da patrimonio, ecc. ecc. E le tasse le alzi ancora di più a quelli che hanno un reddito doppio del mio, e così di seguito. Vedrai che nessuna Consulta può dichiaralo incostituzionale. E le tasse le fai pagare a chi le evade perché tu gli permetti di farlo. L'evasione ognuno di noi la vive ogni giorno. Se non fai questo puoi anche continuare a dirmi che sono egoista perché non cedo ai giovani (sono una mamma e una nonna) una parte del mio ammortizzatore sociale, cioè la mia pensione, ma io non ci casco perché ti sto offrendo molto di più. Ti sto offrendo equità, giustizia sociale, un'idea di società più giusta. articolo pubblicato il: 20/05/2015 ultima modifica: 01/06/2015 |