
teatro
La passione d'amore
raccontata da Lelio Lecis in una "Storiafinta"
La spiaggia, la memoria, la passione travolgente di un uomo di mezza età per una ragazza in fuga dal mondo. E' la "Storiafinta" che Lelio Lecis, autore e regista, racconta in uno spettacolo di intime suggestioni, prodotto dal centro teatrale sardo Akròama in programma a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485; info 051.566330, www.teatridivita.it), venerdì 22 e sabato 23 maggio (ore 21). In scena sono Simeone Latini e la giovane attrice francese Marion Constantin. Sospeso fra immedesimazione e distacco, fra passione e straniamento, un uomo (agente di commercio) solo, guarda il mare e narra a se stesso una storia d'amore: forse la inventa o più probabilmente la ricorda. L'agente di commercio che ricorda è Simeone Latini in una spiaggia desolata, la ragazza (frutto di passione) è Marion Constantin, che impersona una giovanissima in fuga da una famiglia carrieristica americana e approdata in una setta religiosa: I Bambini di Dio. Lei distribuisce volantini sulla fine del mondo imminente ai semafori, ed è qui che lui la incontra e se ne innamora perdutamente. Insieme fanno un viaggio, percorrono una Sardegna che scorre monotona nella cornice del finestrino dell'auto. L'amore negli squallidi alberghetti fuori stagione, fobie sessuali, l'angoscia e poi, infine la noia. Lei in scena si muove come una bambola Lenci, gambe aperte e pupille fisse sotto improbabili cappellini. Uno spettacolo che Lelio Lecis (l'autore) definisce di poesia. Scritto agli inizi degli anni Ottanta come sceneggiatura cinematografica e destinata in origine a un'opera video, "Storiafinta" può esser considerato un esempio italiano di quella tendenza che ebbe successo soprattutto attraverso i romanzi americani "Meno di zero" e "Luci di New York". Nell'edizione teatrale il testo mantiene una struttura di sceneggiatura dove vengono recitati sia i dialoghi che le didascalie. A portare in scena questo spettacolo è Akròama, il teatro d'innovazione della Sardegna che il pubblico di Teatri di Vita ha già avuto occasione di conoscere, apprezzare e applaudire in passato, in molti spettacoli. Akròama nasce nel 1977 fondato da un gruppo di giovanissimi artisti, tra cui Lelio Lecis, Elisabetta Podda e Rosalba Piras. Nel 1981 è presentato al Festival di Santarcangelo Mariedda, che sarà in seguito invitato, tra l'altro, ai festival di Edimburgo, Vienna, Londra. Il successivo L'ultimo sogno di Balloi Caria (presentato anche a Teatri di Vita nella sua ripresa anni dopo) è invitato al Festival dei Due Mondi di Spoleto e poi a Potsdam dove Lecis vince il premio di drammaturgia contemporanea: con quest'opera Akròama termina la sua trilogia di ricerca sul dramma popolare e sul confronto tra cultura sarda tradizionale e contemporanea. Tra i tanti spettacoli prodotti in quel periodo da Akròama, spiccano Romeo e Giulietta, che partecipa al Festival di Cracovia, La casa della madre, invitato al Festival di Santarcangelo 1989, e molti altri presentati in molti paesi stranieri. Dal 1996 al 1998 Akròama lavora a un progetto di ricerca e sperimentazione teatrale che vede la partecipazione di attori e musicisti dell'Opera di Pechino e attori occidentali, esperienza unica nel teatro occidentale che partorirà Sguardo occidentale, invitato al Centro Grotowski di Wroclaw. Negli ultimi anni, Akroòama (che a Cagliari gestisce il Teatro delle Saline), è impegnato in una ricerca sulla drammaturgia contemporanea. articolo pubblicato il: 18/05/2015 |