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Branko e i suoi fratelli

Il successo dell'astrologia, in questa alba del terzo millennio, dà molto da pensare. Le scoperte scientifiche, la conquista della luna da oltre trent'anni, la psicanalisi e la psicologia moderna, tutto ciò farebbe credere che l'uomo debba pensare all'astrologia come si pensa all'alchimia, una scienza ormai definitivamente affidata alla storia.

Niente di tutto questo. Ad ogni inizio d'anno puntualmente milioni di persone si affrettano a comprare pubblicazioni specializzate, antiche come il Barbanera o nuovissime come Branko, senza contare quanto spazio le previsioni dell'anno hanno nelle riviste, anche quelle considerate "serie", o che centinaia di migliaia di persone non affrontano la giornata se non hanno letto o ascoltato le previsioni per il proprio segno.

Gli astronomi, i radioastronomi, i fisici e gli astrofisici stanno conseguendo scoperte impensabili anche fino a pochi anni fa, eppure milioni di persone si affidano all'astrologia, un scienza, se così la si può definire, ferma all'astronomia tolemaica e a codificazioni ferme alle conoscenze di quattromila anni fa.

Anche i bambini sanno che la terra gira attorno al sole, che il sistema solare sta alla periferia di una galassia, parte a sua volta di un universo in espansione che contiene milioni di galassie. L'astrologia è ferma al secondo secolo dopo Cristo, quando Tolomeo codificò le conoscenze pregresse, di una terra al centro dell'universo, con il sole e i pianeti che le girano attorno. Quei pianeti, naturalmente, conosciuti nell'antichità, con l'esclusione di Urano, Nettuno, Plutone, ed il "nuovissimo" pianeta scoperto lo scorso anno, al quale gli astronomi, per la prima volta, non hanno dato il nome di un dio della mitologia greca, ma un'anonima sigla.

Il messaggio dell'astrologia è che la posizione dei corpi celesti nel momento e nel luogo della nascita di un individuo influenzi o sia in relazione con la sua personalità, le caratteristiche fisiche, la salute, la professione e il destino futuro e non che personalità e caratteristiche fisiche di una persona sono determinate dai geni ereditati dai propri genitori e dalle influenze dell'ambiente in cui si sviluppa.

Eppure, nonostante tutti sappiano che l'astrologia è sullo stesso piano della zingara che legge la mano, pochi sanno resistere al richiamo dell'oroscopo. Forse perché, una scienza in continuo movimento non dà sicurezze e in un mondo dove sempre di ogni azione si conoscono le cause e le reazioni, l'uomo comune si aggrappa al manifestamente irrazionale per giustificare le proprie debolezze e per sperare in un futuro diverso.

Purtroppo, già Calderón de la Barca aveva dimostrato che Sigismondo non era condizionato dalle stelle e Leopardi che il passeggere non può aspettarsi niente di diverso dal venditore di almanacchi.