USA 2002
Regia: Todd Haynes
Sceneggiatura: Todd Haynes
Interpreti: Julianne Moore (Cathy), Dennis Quaid (Frank)
Genere: Dramma
Censura Italiana: film per tutti
Siamo ad Hartford, Connecticut, nel Natale del '58. Il regista indugia nel descriverci la vita della provincia americana di quegli anni: viali alberati con i mille colori dell'autunno nascondono graziose case mono famigliari della middle class emergente, frutto del boom della civiltà di consumi. Fra questi Frank ed Cathy: lui è direttore della filiale locale di una fabbrica di televisori, mentre lei, secondo una ben stabilizzata suddivisione dei compiti, si occupa di amministrare la bella casa, coadiuvata da una cameriera e un giardiniere di colore e di sviluppare quelle public relation che possono dar lustro alla carriera di suo marito. I figli piccoli sono ubbidienti e sanno stare al loro posto .
La guerra di Corea e' appena intravista attraverso lo schermo bianco e nero del televisione ed il rapporto con i negri reta ancora ad uno stadio preconflittuale: possono svolgere il proprio lavoro e prosperare purche' restino al loro posto.
Per chi non e' americano, e' difficile imaginare come erano quei favolosi anni '50: forse possono venir assimilati al nostro boom economico del decennio successivo; di certo anche noi abbiamo imparato a riconoscerli per come si sono cristallizzati nelle immagini dela pubblicita' dell' epoca: famiglie felici intorno ad una imponente station wagon : la casalinga sorridente davanti all' ultimo modello di frigorifero: lui e lei che sognano guardando un depliant di vacanze a Miami o a Cuba o a Palm Spring. L' America cresceva, fiduciosa delle sue capacita' cosi' come grande fiducia veniva riposta nella famiglia, non solo perche' era il target primario dei nuovi prodotti di consumo, ma perche' doveva essere solida come era solida la fiducia nel mito americano.
Il regista, Tod Hayness, sembra attardarsi nel descriverci questo mondo, quasi volesse sviluppare uno studio sociologico dell' epoca usando le sue doti di grande perfezione stilistica (il gusto dei colori, il taglio delle immagini, la cura maniacale dei costumi e degli ambienti interni ). All'interno di questo perfetto archetipo inserisce due imperfezioni (il marito con tendenze omosessuali e l'interesse che la protagonista ha per il giardiniere negro). Sono due delle tematiche destabilizzanti del sistema anni '50 che costituivano la base dei melodrammi di Douglas Sirk ("Secondo Amore" per le relazioni fra classi disuguali e "Lo specchio della vita" per la tematica omosessuale). Argomenti trattati allora con la sensibilita' dell'epoca, cioe' solo per allusioni ma proprio da questo scaturiva il dramma , anzi ilmelodramma, perche' erano situazioni che non si potevano non accettare.
Quale e' stata l'operazione di Tod? Ripresentarci quei drammi "alla Sirk" con una sensibilità moderna? Operazione del tipo "L'uomo che non c'era" dei fratelli Cohen?
No. A Todd piace far muovere i suoi personaggi in questo mondo di cartolina non per un gusto un po' retro, ma per una precisa scelta espressiva: il problema di Frank e' vero, l'attrazione che Cathy ha per il suo giardiniere afroamericano e' reale ma entrambi si vanno ad infrangere contro una convenzione che ha saputo costruire intorno alle persone un mondo che e' appunto finto come una cartolina. Le foglie infiammate dall' autunno che vediamo all'inizio del film e quelle languidamente cadenti dell'ultima sequenza racchiudono in una dolce prigione sentimenti e debolezze che non trovano albergo in questo paradiso di provincia.
Brava la Julianne Moore nella sua complessa personalita' la quale,anche se perfettamente inserita nella logica del sistema, riesce a lanciarsi al di la' delle convenzioni grazie alla sua ricerca di sincerita' ed a scovare l'umanita' che si cela dietro ogni persona.