
teatro Al Te.Co. Teatro di Contrabbando Jonoj Riadattamento originale da Le Sedie di Jonesco Il 23 e 24 aprile al Te.Co. Teatro di Contrabbando (via Docleziano n. 316 - Napoli) va in scena Jonoj, diretto da Victoria de Campora che firma anche l'adattamento della messa in scena insieme ai due interpreti Adelaide Oliano e Roberto Ingenito. Lo spettacolo prende spunto da Le Sedie di Jonesco riprendendone soprattutto il ritratto dell'umanità come ricostruzione grottesca e paradossale di caratteri e situazioni; sostanza impegnativa e tormentosa di una natura che tende all'assoluto attraverso la ricerca di un senso della vita. Un tentativo che si rinnova in tutte le opere e che regolarmente fallisce poiché nell'autore non c'è risposta. È un'ansia genuina per quanto controllata che costituisce la forza ed il presupposto di questo teatro che stabilisce un contatto tenace e fecondo con il pubblico. Protagonisti sono due coniugi che vivono in una torre su di un'isola. Come ogni sera i due sono impegnati a rappresentare la farsa tragica della loro esistenza, alleviata solo dalla forza delle proprie illusioni, dalla reciproca ammirazione acritica e affettuosa, dalle abitudini che fanno passare il tempo e danno l'illusione di esistere. Ma questa è una serata speciale: i due aspettano degli ospiti illustri, invitati ad ascoltare il messaggio di salvezza che il Vecchio ha deciso di tramandare ai posteri e a tale scopo ha ingaggiato l'Oratore/L'enigmatica cantatrice calva, che ha dato il titolo all'opera, disperatamente assente, costituisce una manifestazione supplementare dell'incoerenza. Parodia una tecnica destinata a creare il mistero attorno ad un personaggio che svolge tuttavia un ruolo importante nell'azione, anche se non svolge alcun ruolo. E il silenzio generale, l'imbarazzo che seguono alla sola allusione al personaggio mostrano ironicamente il disagio di un drammaturgo incapace di giustificare la ragione d'essere del suo personaggio. In un crescendo sempre più concitato, fanno il loro ingresso gli ospiti, tanti e tutti invisibili, e la stanza si riempie di sedie tante e tutte ben visibili. Il deserto dell'esistenza dei due vecchi si è popolato con il nulla di invitati incorporei e con l'invadenza delle sedie: soffocati dalla materia e dal vuoto i vecchi si gettano dalla finestra. L'Oratore si rivelerà muto, incapace di articolare alcunché e tutto finirà nella beffarda certezza che e' impossibile spiegare il senso dell'esistenza. "Il mondo mi e' incomprensibile: aspetto che qualcuno me lo spieghi", scriveva Ionesco. Nella scrittura del teatro tradizionale, i colpi di scena hanno la funzione di rilanciare l'interesse dello spettatore. Ionesco vi ricorre per fare da diversivo, per apportare qualche nota piccante, per rilassare il suo pubblico. Ma, ancora una volta, utilizza questa tecnica in una prospettiva di contestazione e demistificazione. Note di regia
Te.Co. - Teatro di Contrabbando Via Diocleziano, 316 - Fuorigrotta (NA) Giorni e Orari: 23 e 24 aprile; sabato dalle 20:30 | domenica dalle 18:30 Per info e prenotazioni: 334 214 2550 - teatrodicontrabbando@gmail.com - www.teatrodicontrabbando.com articolo pubblicato il: 20/04/2016 |