
cronache
«E Giobbe parlò e disse».
L'uomo, il dolore e Dio
Quando pensiamo a Giobbe pensiamo alla pazienza, alla sopportazione muta e rassegnata del male inteso come punizione per i suoi peccati. Ma quest'uomo che d'un tratto perde tutto, i suoi cari, i suoi beni, la salute, il rispetto dei suoi amici, è paziente fino a un certo punto, e di fronte al dolore che Dio gli infligge leva altissima la sua protesta, chiedendogli conto del perché. «Non con-dannarmi, fammi sapere di che cosa mi accusi. È forse un bene per te opprimermi, disprezzare l'opera delle tue mani, favorire i progetti dei malvagi?». Come avremmo fatto (come facciamo) noi. Per questo il Libro di Giobbe è capace di andare direttamente al cuore dell'esperienza uma-na del dolore, della sua pensabilità, del senso che non siamo capaci di trovargli. Introdotte e spiega-te da Roberto Vignolo, quelle pagine diventano uno spazio di interrogazione e ascolto per tutti, cre-denti e non, in cerca di cosa un libro sacro ha ancora da dire all'uomo di oggi. Roberto Vignolo Sacerdote della diocesi di Lodi. E' laureato in Lettere moderne e in Teologia sistematica. In Scienze Bibliche si è laureato con una tesi dal titolo Il libro del Testimone - La poetica testimoniale del IV Vangelo. Docente di Teologia sistematica e di Teologia biblica presso la Facoltà Teologica dell'Italia settentrionale e presso il Seminario Vescovile di Lodi. E' autore di numerose pubblicazioni, tra cui ricordiamo in particolare un volume sul pensiero di von Balthasar Hans Urs von Balthasar: estetica e singolarità Milano, 1982. Tra i contributi più recenti, segnaliamo un saggio sui Nodi di una conce-zione teologica della Bibbia, "Teologia" 17 (1992) 248-280. Ha curato la trasposizione teatrale del testo di Giobbe (1987), del Cantico dei Cantici (1990), di Qohelet (1992) e di Giona (2000), per la regia e l'interpretazione di Carlo Rivolta. Conversazioni a cura di e con Roberto Vignolo
Letture sceniche di Chiara Continisio
Biglietti: 5 euro a serata 4 euro con il biglietto precedente Info e prenotazioni: Tel. 3385268503 (disponibili anche via SMS o WhatsApp) Email. prenotazioni@nuovoteatroariberto.it Sito. nella sezione "Prenotazioni e biglietti" articolo pubblicato il: 11/05/2016 |