speciale studenti e memoria storica
lettera a Ciampi

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE "MICHELE CASSANDRO"
B A R L E T T A

Ill.mo Signore
On. CARLO AZEGLIO CIAMPI
Presidente della Repubblica Italiana
QUIRINALE --- ROMA

Oggetto: Richiesta di Assegnazione di Medaglia d'Oro al Valore Militare.

Illustrissimo Signore Presidente,
siamo Quindici "ragazzi di Barletta", studenti della classe 5^ C Igea dell'Istituto Tecnico Commerciale "Michele Cassandro"
Nei giorni 16, 17 e 18 Gennaio u.s., con il nostro Docente di Letteratura Italiana e Storia, prof. Luigi Di Cuonzo, abbiamo partecipato ad un Seminario residenziale sulla didattica della Shoah, Futuro Antico 2, a Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, dove abbiamo avuto la grande occasione di conoscere, ascoltare e apprezzare le parole e le opinioni del Suo predecessore, On. Oscar Luigi Scalfaro, attuale Presidente dell'Istituto Nazionale per la storia del Movimento di Liberazione in Italia, di Milano, che abbiamo invitato a voler presiedere un Seminario di studi sulla resistenza dei Militari italiani dopo l'8 Settembre 1943 che vorremmo realizzare intorno al 25 Aprile 2003 nella nostra città.
Al nostro rientro a scuola, Lunedì 20 Gennaio, leggiamo, amaramente, copia della lettera che il Dr.Gerhard Schreiber, già da noi conosciuto in una lezione che ha qui tenuto lo scorso anno, ha indirizzato al Segretario Generale della Repubblica Italiana, Dott. Gaetano Gifuni, mentre l'Associazione Storia e Memoria di Roma, ci sollecita a partecipare alle manifestazioni programmate per la ricorrenza della Giornata della Memoria, incentrate sulla visione del film El - Alamein e susseguente incontro con il regista Enzo Monteleone. Martedì, 28 Gennaio, Mario Pirani, su La Repubblica, per l'ennesima volta, ci propone riflessioni che sinora, non hanno sortito alcun effetto propositivo.
Noi, Signor Presidente, siamo allievi di un Istituto che, nel passato, in virtù di didattiche e di frasi-guida penetranti (FORTIUM RELIGIO SACRA NEPOTIBUS e E LITTERIS AD BELLUM VOCATI, PRO PATRIA VITAM LIBENTER DEDERUNT), ha consegnato alla Patria la vita di molti studenti, tre dei quali onorati da Medaglia d'Oro al Valore Militare per azioni eroiche in Spagna, Grecia e Africa: Fernando Chieffi, Renato Coletta, Alfredo Casardi. A quest'ultimo è intitolato il Liceo - Ginnasio della nostra città, agli altri due sono intitolate strade e sezioni di raggruppamenti politici di sicuro rispetto democratico in questa nostra splendida e civile nazione.
Ma, cosa impedisce, Signor Presidente, l'assegnazione di una Medaglia d'Oro al Valore Militare alla memoria del Colonnello Francesco Grasso e di tutti i 6.000 (seimila) soldati dislocati nel Presidio di Barletta, al suo comando nel Settembre '43, in difesa di Barletta? Quali sono e quanto peso hanno "le difficoltà ed i limiti rigorosi imposti dalla legislazione vigente in materia" non chiaramente esplicitati nella lettera del 4.10.02 del Dott. Gifuni alla Prof.ssa Grasso Tarantino di cui fa riferimento il dr:Schreiber?
Anche noi che vogliamo conoscere la verità degli avvenimenti storici, noi che vogliamo capire le ragioni dette, non dette e taciute, noi che vogliamo dare un senso ed un significato ai nostri studi, alle nostre ricerche, affrancandole da ogni patina di retorica o da sviamenti di parte, per attrezzarci criticamente ad operare interventi liberi, autonomi, responsabili, nella realtà sociale, politica ed economica nella quale viviamo, dobbiamo essere condannati a restare "testimoni perplessi di una ingiustizia non meritata da coloro che hanno rischiato tutto come protagonisti della Resistenza italiana"?
Signor Presidente, confidiamo nella Sua altissima sensibilità, nel Suo personale interessamento dal momento che conosciamo la Sua storia personale di vita in difesa dei valori più autenticamente democratici della nostra Nazione e ci siamo nutriti delle Sue idee, delle Sue parole e delle Sue opinioni, pienamente assimilate, su Primo Levi, sui martiri di Cefalonia, di Marzabotto, di El - Alamein, giusto per restare nei limiti ristretti di fatti e di problematiche storiche che, riscontriamo, di comune ed entusiastico interesse.
Il calore della nostra odierna istanza non esclude, Signor Presidente, la richiesta ufficiale di essere ricevuti in udienza particolare per rappresentare più dettagliatamente le ragioni che ci spingono a "pretendere" che giustizia sia fatta nei confronti di quei valorosi uomini che, unanimemente, si ritengono qui, da noi, più che "eroi".
AugurandoLe buon lavoro, con la stessa gioia che abbiamo manifestato al Suo predecessore, dichiariamo tutto il nostro entusiasmo di essere cittadini di una Nazione che riconosce in Lei, Signor Presidente, il punto di riferimento per l'affermazione del più concreto e sicuro senso di giustizia.

I ragazzi della 5 C Igea del Cassandro

Barletta,10 febbraio 2003