
cronache Da quando il governo giordano ha previsto la possibilità per i propri cittadini di sposarsi con stranieri è venuto a crearsi un problema sociale che regole limitative e sanzioni severe non riescono a contenere. Con pochi soldi, attraverso agenzie di mediazione matrimoniale, attempati signori riescono a sposarsi con ragazze giovanissime provenienti dalle zone più povere del Sudest asiatico. La normativa è molto precisa, per cui in teoria si potrebbero sposare solo donne provenienti dai Paesi arabi, non ci dovrebbe essere troppa differenza di età tra gli sposi, la moglie dovrebbe avere la residenza in Giordania da almeno diciotto anni. In realtà, nonostante multe di duemila riyal (circa settemila euro), il fenomeno dei matrimoni clandestini che poi vengono regolarizzati non è stato estirpato, con il progressivo aumento di donne straniere, in particolare nella capitale Amman (il 25% delle residenti). La straniera divorziata da un giordano può essere presa in moglie regolarmente da un altro, per cui, regolarizzata in qualche modo la posizione iniziale, diversi ammaniti possono "passarsi" tranquillamente la giovane filippina.
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