marzialide
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di Ada

TUTTO FACILE Le teste d'uovo del Pentagono, qualche giorno prima dell'inizio del conflitto in Irak, avevano ricevuto una strana segnalazione dai militari schierati al confine. I giovani marines e affini erano nell'attesa da mesi dell'ordine d'attacco ed un giorno di fronte ad un avamposto videro arrivare un folto gruppo d'iracheni, più o meno in divisa militare, pronti ad arrendersi. Furono rimandati indietro perché, spiegarono con molto tatto e cortesia, la guerra non era ancora cominciata. Al Pentagono pensarono ancora di più che tutto sarebbe stato molto facile.



VESSILLI Le bandiere arcobaleno dei pacifisti, veri e cosiddetti, sventolano un po' annoiate da qualche finestra delle case italiane: sono tante o sono poche? Non ci sono comunque bandiere tricolori e tanto meno a stelle e strisce. Qualcuno, tra i più coraggiosi, ha innalzato il vessillo della propria squadra di calcio, tanto per essere presente.



SATELLITI La Polonia, infischiandosene delle parole del suo più illustre concittadino, anche se residente all'estero, ha deciso di contribuire alla guerra degli anglo-americani con ben 200 uomini in armi. Il Pontefice, addolorato, non ha detto nulla, ma i governanti locali sono dell'avviso che se la Francia. sconfitta dai nazisti e collaboratrice con Vichy nella lotta agli ebrei, a fine guerra ebbe un seggio all'ONU con diritto di veto, loro questa volta possono puntare a qualcosa di più. E' una "battuta da bar"; la verità è che tutti i Paesi dell'est europeo già satelliti dell'URSS sono apertamente dalla parte degli USA perché non si fidano della Francia e soprattutto della Germania, visti i precedenti.



GUERRA MEDIATICA La guerra ad alto contenuto tecnologico per il momento ha fatto vedere incresciosi incidenti d'aerei ed elicotteri, missili che cadono non si sa dove, fuoco amico che fa più danni di quello nemico e via elencando. L'unica tecnologia efficiente sembra quella televisiva, con le vicende belliche che entrano nelle case di tutto il mondo. Un redivivo Goebbels ha avuto la brillante idea di illuminare a giorno l'intera capitale irachena per documentare i "misfatti" americani. Al posto dei riflettori antiaerei delle città europee della seconda guerra mondiale, sembra che siano più efficaci, almeno per la propaganda bellica, quelli cinematografici e televisivi,