
teatro Teatro Vascello Prosa dal 1° al 18 febbraio 2018 (prosa) dal martedì al sabato h 21 - domenica h 18 La Fabbrica dell'Attore - Teatro Vascello Il gabbiano di Anton Cechov traduzione e adattamento Manuela Kustermann Personaggi ed interpreti Irina Arkadina Manuela Kustermann Kostya Lorenzo Frediani Sorin - Dorn Massimo Fedele Nina Eleonora De Luca Nina russa Anna Sozzani Masha Sara Borsarelli Trigorin Paolo Lorimer Medvedenko - Dorn Maurizio Palladino Musiche Lucio Battisti, Philip Glass, Meredith Monk, Michael Walton Scene Giancarlo Nanni costumi Manuela Kustermann Luci Valerio Geroldi direttore di scena Danilo Rosati movimenti di scena Rocco Nasso assistente regia Gaia Benassi foto di Tommaso Le Pera regia Giancarlo Nanni ripresa da Manuela Kustermann Centro di Produzione Teatrale La Fabbrica dell'Attore - Teatro Vascello (Roma) Lettera di Manuela Kustermann
Questo spettacolo è un omaggio a Giancarlo Nanni regista geniale e
visionario scomparso troppo presto, privandoci così dei tanti progetti che
avrebbe potuto portare a termine.
Ed è anche un occasione per celebrare il compleanno della nostra
compagnia che compie 50 anni!
Il Gabbiano, è il risultato di improvvisazioni, di studi , di prove nelle quali
abbiamo analizzato e destrutturato il testo durante oltre un anno.
Uno spettacolo che può essere un valido esempio di TEATRO IMMAGINE,
dove la parola si fonde con la luce, la musica e la gestualità degli interpreti.
È un esempio di un Teatro quasi scomparso, per la bellezza e la ricchezza
delle immagini accompagnate da una musica coinvolgente.
Nanni aveva il dono di costruire spettacoli sorprendenti con un nulla di
scenografie, lui che aveva cominciato come pittore appartenente alla cosiddetta "scuola
romana dell'avanguardia " con le frequentazioni degli artisti belli e maledetti di Piazza del Popolo a Roma, poi dedito al teatro dopo il nostro incontro ( io
lavoravo con Carmelo Bene) costruiva la scenografia come un quadro,
pennellate di luci, create insieme al nostro bravissimo light designer Valerio
Geroldi.
Giancarlo Nanni, un regista capace di far emergere la creatività di ciascuno, attraverso il dono della consapevolezza che ognuno poteva esprimersi liberamente senza alcun condizionamento.
Un uomo generoso, con occhi dallo sguardo acuto e profondo,
sempre disponibile all'ascolto, molto amante della vita e del mare nato in
Grecia, dove infatti tornava ogni volta che poteva.
Insieme abbiamo creato spettacoli bellissimi e questo è il mio modo di
ringraziarlo, facendo rivivere dopo 20 anni , uno degli spettacoli che più
amava e che più rispecchiano il suo modo di fare e di intendere il Teatro.
Ho potuto rimettere in scena "Il Gabbiano "e ripresentarlo al pubblico come
era perché ho potuto lavorare con tutto il magnifico cast di allora
( salvo naturalmente Nina e Kostia) e li voglio ringraziare tutti!
Grazie Massimo, Sara, Paolo, Maurizio, Anja .
Grazie ai giovani Eleonora e Lorenzo.
Grazie a Gaia , Valerio, Danilo.
Grazie Marco ,Cristina, Isabella.
Grazie Nanni!
Il tuo Gabbiano resterà nei nostri cuori e nella nostra memoria per sempre!
sinossi: Lo sguardo ironico del grande autore russo sulla borghesia in villeggiatura sulle rive di un lago: i drammi e le tragedie accadono fuori scena. Pur rappresentando uno spaccato sociale della borghesia russa di fine '800, Il Gabbiano, è un'opera di grande attualità, sia per l'intreccio tra natura, sentimenti umani e complessità dell'arte, sia per il conflitto generazionale tra i personaggi. La protagonista Irina Arkadina è un'attrice famosa, il suo amante Trigorin, un noto scrittore. Anche il figlio di Irina, Kostantin, aspira a diventare scrittore e Nina, la ragazza da lui amata (e che si innamorerà di Trigorin), sogna di fare l'attrice. Entrambi realizzeranno i loro sogni, ma pagandoli con l'infelicità. Insoddisfatti sono anche i "vecchi", cinicamente indifferenti ai problemi dei giovani, ma in realtà dominati dalla stessa voglia di vivere e di amare. La compagnia La Fabbrica dell'Attore, fondata da Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann, per il suo 50° anno di attività, vuole ricordare la figura storica e incontrovertibile del suo fondatore, nonché regista di innumerevoli successi che hanno segnato la storia del teatro contemporaneo, definendo lo stesso, come "teatro immagine". La ripresa di questo storico spettacolo, ci è sembrato tra gli ultimi diretti da Nanni il più completo e capace di raccontare e rappresentare al meglio la cifra stilistica e la poetica del nostro compianto amico e compagno di strada. Il Gabbiano di Cechov con la regia di Giancarlo Nanni, nasce da un lungo percorso, fatto di studio, laboratori, prove che la compagnia tutta fece tra il 1996 e il 1998. La versione che riproponiamo vede ancora il cast originale, di quel favoloso gruppo di lavoro che costituiva il nucleo centrale della compagnia La Fabbrica dell'Attore. Uniche eccezioni dalla sua versione originale di questa rimessa in scena, sono legate alle sostituzioni degli attori che interpretano Nina e Kostia, che per ragioni anagrafiche non possono essere le stesse di 20 anni fa. Manuela Kustermann che ne cura la rimessa in scena è la custode più attendibile del segno registico di Nanni, avrà il compito di far rivivere magicamente quell'atmosfera che Nanni seppe costruire insieme alla compagnia, proponendo lo spettacolo nella sua versione originale e fedele all'idea registica di Giancarlo Nanni, il disegno luci sarà curato da Valerio Geroldi che seppe interpretare al meglio la visione artistica di Nanni per questo Gabbiano. Note di Regia Da Il Gabbiano di Cechov tentiamo un volo immaginario verso la storia delle rappresentazioni cechoviane, dalla prima edizione di Stanislavskij attraverso le grandi regie del passato, sino al presente remoto di Visconti, Strehler e Peter Brook. Un laboratorio di immagini. Un tentativo di andare ancora più in profondità, liberando la scrittura cechoviana dal suo modello interpretativo. Attraverso un meccanismo di rimandi, di improvvisazioni, di uso di tecnologie telematiche, elettroniche, vere e false, con passaggi improvvisi di tempo e di spazio, abbiamo cercato di comporre e scomporre questo affresco della vita umana, dove gli eccessi artistici e la loro caduta, i fallimenti, le angosce, gli stati sublimi della creazione si fondono, scontrandosi e omologandosi in una scrittura scenica senza schemi prefissi. Giancarlo Nanni Note e approfondimenti
Il Gabbiano di A. Cechov
regia Giancarlo Nanni
Biglietteria: Intero € 20,00 - Ridotto over 65 € 15,00 e studenti € 12,00 Servizio di prenotazione € 1,00 a biglietto Abbonamenti ABBONAMENTO REGALO € 50,00 5 spettacoli a scelta programmazione prosa, musica e danza FREE CLASSIC € 90,00 10 spettacoli a scelta programmazione prosa, musica e danza LOVE € 80,00 4 spettacoli in coppia, a scelta programmazione prosa, musica e danza FAMILY € 40,00 programmazione Vascello dei Piccoli 5 ingressi cumulabili articolo pubblicato il: 28/01/2018 ultima modifica: 28/01/2018 |