
teatro Dal 2 al 7 maggio andrà in scena alla Casa del Teatro di Torino lo spettacolo DIECI STORIE PROPRIO COSI' Terzo Atto, drammaturgia di Giulia Minoli e Emanuela Giordano, coprodotto dal Teatro di Roma, Teatro Stabile di Napoli, Emilia Romagna Teatro e Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus. dal 2 al 7 maggio andrà in scena alla Casa del Teatro di Torino lo spettacolo DIECI STORIE PROPRIO COSI' Terzo Atto, drammaturgia di Giulia Minoli e Emanuela Giordano, coprodotto dal Teatro di Roma, Teatro Stabile di Napoli, Emilia Romagna Teatro e Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus. Lo spettacolo è una "ragionata" provocazione contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire. Racconta di vittime conosciute e sconosciute della criminalità organizzata, storie di impegno civile e riscatto sociale, storie di persone coraggiose e oneste. Dall'Emilia alla Campania, da Roma a Palermo, da Torino a Reggio Calabria, esperienze di imprenditori, giornalisti, figli, semplici cittadini. Ogni rappresentazione sarà seguita da un dibattito insieme ai protagonisti dello spettacolo e ad alcuni cittadini che si sono impegnati e si impegnano quotidianamente per la legalità. Venerdì 4 maggio al dibattito parteciperanno Cristina e Paola Caccia, figlie del Procuratore di Giustizia Bruno Caccia e Rocco Sciarrone, professore di sociologia all'Università degli Studi di Torino e direttore di LARCO (Laboratorio di Analisi e Ricerca sulla Criminalità Organizzata), mentre sabato 5 maggio ci saranno Gaetano Saffioti, imprenditore italiano e testimone di giustizia e Gabriella Augusta Maria Leone, sindaco di Leinì. Lo spettacolo è parte integrante de Il palcoscenico della legalità, il progetto nazionale di impegno civile di contrasto alle mafie e di educazione alla legalità, ideato e coordinato da The Co2 Crisis Opportunity Onlus. Lo spettacolo è una "ragionata" provocazione contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire. Racconta di vittime conosciute e sconosciute della criminalità organizzata, storie di impegno civile e riscatto sociale, storie di persone coraggiose e oneste. Dall'Emilia alla Campania, da Roma a Palermo, da Torino a Reggio Calabria, esperienze di imprenditori, giornalisti, figli, semplici cittadini. dal 2 al 7 maggio andrà in scena alla Casa del Teatro di Torino lo spettacolo DIECI STORIE PROPRIO COSI' Terzo Atto, drammaturgia di Giulia Minoli e Emanuela Giordano, coprodotto dal Teatro di Roma, Teatro Stabile di Napoli, Emilia Romagna Teatro e Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus. Lo spettacolo è una "ragionata" provocazione contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire. Racconta di vittime conosciute e sconosciute della criminalità organizzata, storie di impegno civile e riscatto sociale, storie di persone coraggiose e oneste. Dall'Emilia alla Campania, da Roma a Palermo, da Torino a Reggio Calabria, esperienze di imprenditori, giornalisti, figli, semplici cittadini. Ogni rappresentazione sarà seguita da un dibattito insieme ai protagonisti dello spettacolo e ad alcuni cittadini che si sono impegnati e si impegnano quotidianamente per la legalità. Venerdì 4 maggio al dibattito parteciperanno Cristina e Paola Caccia, figlie del Procuratore di Giustizia Bruno Caccia e Rocco Sciarrone, professore di sociologia all'Università degli Studi di Torino e direttore di LARCO (Laboratorio di Analisi e Ricerca sulla Criminalità Organizzata), mentre sabato 5 maggio ci saranno Gaetano Saffioti, imprenditore italiano e testimone di giustizia e Gabriella Augusta Maria Leone, sindaco di Leinì. Lo spettacolo è parte integrante de Il palcoscenico della legalità, il progetto nazionale di impegno civile di contrasto alle mafie e di educazione alla legalità, ideato e coordinato da The Co2 Crisis Opportunity Onlus. Ogni rappresentazione sarà seguita da un dibattito insieme ai protagonisti dello spettacolo e ad alcuni cittadini che si sono impegnati e si impegnano quotidianamente per la legalità. Venerdì 4 maggio al dibattito parteciperanno Cristina e Paola Caccia, figlie del Procuratore di Giustizia Bruno Caccia e Rocco Sciarrone, professore di sociologia all'Università degli Studi di Torino e direttore di LARCO (Laboratorio di Analisi e Ricerca sulla Criminalità Organizzata), mentre sabato 5 maggio ci saranno Gaetano Saffioti, imprenditore italiano e testimone di giustizia e Gabriella Augusta Maria Leone, sindaco di Leinì. Lo spettacolo è parte integrante de Il palcoscenico della legalità, il progetto nazionale di impegno civile di contrasto alle mafie e di educazione alla legalità, ideato e coordinato da The Co2 Crisis Opportunity Onlus. articolo pubblicato il: 26/04/2018 ultima modifica: 26/04/2018 |