
teatro È il 1509 quando Erasmo da Rotterdam scrive l’opera con cui rimarrà per sempre nella memoria collettiva: immagina la Dea Follia scendere sulla terra e tessere un encomio a se stessa. Tramite un abile artificio retorico, l’autore racconta le diverse sfaccettature della società dell’epoca mettendone a nudo i meccanismi malsani. La sua opera è probabilmente il testo che meglio racconta il cambiamento del mondo occidentale, che nel 1500 si appresta a entrare nell’epoca moderna. È il 2019, la Dea Follia restituisce un ritratto distopico della società di oggi, dove il fenomeno dei social media, della visualizzazione spasmodica e dello Star-System assume una rilevanza fondamentale tale da dividere il mondo in due classi, la A e la C. 3 sono le regole cardine del sistema: 1° regola: tenere sempre in ordine la stanza; 2° regola: non perdere mai il controllo di se stessi; 3° regola: non uscire senza il permesso di mamma; La mancata osservanza di una o più regole causerà il reset immediato del profilo. I protagonisti sono così costretti dalla Dea a esibirsi per milioni di occhi e a visualizzare video dall’interno di stanze circondate da telecamere. Il mondo si presenta così come un meccanismo perfetto e controllabile. Ma se questo ordine si scardinasse? Se ci fossero elementi anomali a mettere in discussione la Dea e la realtà che essa presenta? NOTE DELL’AUTORE
NOTE DI REGIA
Elogio della follia #ilikedopamina Dal 27 Novembre al 2 Dicembre 2018 liberamente ispirato a “Elogio della Follia” di Erasmo da Rotterdam MEMETAJ/PANICI/PETRILLO di Aleksandros Memetaj regia Tiziano Panici coreografie e movimenti scenici Yoris Petrillo musiche e ambienti sonori Giovanni Di Giandomenico interpreti/performers Memetaj, Panici, Petrillo consulenza e sound designer Christian Bocchi assistente alla regia Simone Giustinelli foto di scena Manuela Giusto video a cura di Manuela Giusto e Fabio Trifoni produzione Argot Produzioni e Twain | Centro di Produzione Danza del Lazio con il contributo di MiBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Lazio con il sostegno di Kilowatt Festival/Capotrave(Sansepolcro), Qui e Ora Residenza (Arcene), IAC – Centro Arti Integrate (Matera), Vera Stasi – Supercinema (Tuscania) Teatro Argot Studio Via Natale Del Grande, 27 | 00153 Roma tel. 06/5898111 Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.30 domenica ore 17.30 Info e prenotazioni: info@teatroargotstudio.com www.teatroargotstudio.com Costo biglietti: 12 euro intero 8 euro ridotto articolo pubblicato il: 23/11/2018 |