
attualità scientifica
Raphaela Le Gouvello, un'amante degli sport estremi e dell'avventura, si prepara ad attraversare l'oceano Pacifico dal Perù a Tahiti in 80 giorni. Lo farà a bordo di una piccola imbarcazione windsurfer, preparata per affrontare il pericolo che può presentarsi in qualsiasi punto del percorso di 8000 chilometri, quello del rovesciamento. Per evitare ciò, l'imbarcazione è stata dotata di un dispositivo speciale. Si tratta di un airbag, un globo cilindrico gonfiabile che si attacca per evitare che l'imbarcazione riemerga a chiglia in su nell'oceano. La tecnologia, fornita dall'ESA, è stata studiata per aumentare la sicurezza dei piccoli pescherecci e di altre imbarcazioni che non possono portarsi appresso zattere di salvataggio, dato che prenderebbero troppo spazio a bordo. L'airbag, in prototipo, è stato prodotto dalla francese SEVA e servirà a dimostrare la resistenza in un ambiente ostile come quello dell'oceano Pacifico. Il sistema controlla l'inclinazione del windsurf quando il mare diventa violento e farà in modo che l'airbag si gonfi in pochi secondi, prima che l'imbarcazione si ribalti. In futuro l'airbag sarà gonfiato tramite un sistema in uso sui missili Arianne 5, per cui si ridurrà ulteriormente il tempo necessario. La navigatrice utilizza una tavola da windsurf molto particolare, lunga 7,8 metri e pesante 550 chilogrammi, dotata di sistema di navigazione GPS, radio e telefono satellitare. Trasporterà lattine e alimenti disidratati e sei vele, varabili da 4,2 a 7,4 metri quadrati, da applicare ad un albero di fibra di carbonio. Grazie ad un sistema di produzione di energia solare mutuato da quello utilizzato nei satelliti sarà possibile alimentare le batterie per i sistemi di navigazione, comunicazione e dissalazione dell'acqua.
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