opinioni e commenti
la famiglia che genera
di D. B. V.

In questa amatissima Italia, ma Italia di iprocriti (dedita al buonismo di facciata senza più alcun sentimento buono; trasudante pacifismo a senso unico, mentre appiattita sul traballante Biden fa l’ultras dell’invio d’armi; iperbergogliana, mentre è il Paese più scristianizzato di tutto il mondo cristiano; rigonfia di retorica democratica, mentre liquida ogni istituto democratico e affoga nel pensiero unico politically correct la libertà di pensiero; asserisce di voler soccorrere imprese e famiglie, mentre scoraggia investimenti e imprese, ma soprattutto instaura la dittatura dell’ideologia transgender relegando nel tradizionalismo retrogrado la famiglia naturale)…..nessuno veramente invoca come priorità delle priorità – contentandosi di affidarlo a qualche articolo statistico di quinta pagina – il dramma della denatalità che sta spopolando e invecchiando l’Italia, più ancora di ogni altra Nazione del già declinante continente europeo.

Mentre si annuncia, continuando il trend, la discesa dell’Italia dai 60 milioni verso i 55 milioni di abitanti, immigrati compresi, la stampa regionale avverte: “Entro 40 anni l’Umbria scenderà a 700.000 abitanti (il 36% ultra65enni)”. Solo a titolo di esempi, alcune specificazioni locali. Gualdo Tadino: “Residenti sotto 15 mila (la prossima volta si voterà a turno unico)”. Gubbio: “Nel 2017 all’anagrafe 32.939 cittadini, nel 2021 sono scesi a 30.859…..dimezzati anche i matrimoni”. Orvieto: “I residenti scesi sotto i 20 mila”. Ancora in flebile controtendenza solo alcune conurbazioni di fondo valle: periferia di Perugia-Ellera, lembi di Bastia-Ponte San Giovanni….

Quali le conseguenze? Ricordiamone solo qualcuna (mentre il drago Draghi, con le guardie rosse governative del PD, assiste impotente allo scatenarsi dell’inflazione e del costo della vita, tifando per l’inasprimento delle “sanzioni” a nostre spese)……Desertificazione dei centri storici, tanto urbani che frazionali. Morìa quotidiana dei negozi al minuto, mentre i gruppi finanziari assediano città e paesi con gli ipermercati. Necessità di apertura all’immigrazione sregolata onde avere manodopera indispensabile per non bloccare raccolti ed altri settori dell’economia. Smantellamento dell’accessibilità bancaria: “20 Comuni dell’Umbria su 92 non hanno più neanche uno sportello” denuncia la FABI “In 5 anni perso più di un quarto delle filiali”. Drastico impoverimento della rete scolastica: “La popolazione umbra in età scolare è scesa, dal 2011 al 2021, a 113.371 unità, oltre 4.000 in meno”.

Che dite? E’ il caso di invertire la “cultura dominante” e indirizzare massicciamente le risorse verso il rilancio della famiglia che genera figli e che coltiva i valori della tradizione identitaria, o no? Oppure dobbiamo continuare a farci guidare dalla suicida infatuazione “progressista” della “cancel culture” (cancellazione di ogni retaggio identitario), dalla sinistra balorda e dai suoi complici dell’intellighenzia liberal-radicale, per le quali - in un’Italia che (statistiche alla mano) entro il 2040 avrà una sola famiglia su quattro composta da una coppia con figli e più di una su cinque senza figli – la priorità politica sono i “diritti” del “sesso arcobaleno”???!!!

articolo pubblicato il: 24/04/2022 ultima modifica: 04/05/2022