musica
Quartetto Esmé

Sabato 22 ottobre 2022 (Teatro Vittoria, ore 20) ritorna la rassegna NEXT GENERATION, voluta dal direttore artistico dell’Unione Musicale Antonio Valentino per valorizzare la forza propulsiva di una nuova generazione di musicisti che si stanno mettendo in luce sulla scena musicale. «Da sempre – afferma Valentino – l’Unione Musicale è impegnata nel talent scounting: io stesso ho beneficiato di questa attenzione quando, a 20 anni, il mio Trio (il Trio Debussy) è stato scelto come ensemble in residence. Era stata un’occasione impagabile di crescita e oggi sento di dover a mia volta contribuire alla valorizzazione delle nuove leve più promettenti. A loro offriamo un palcoscenico importante per farsi conoscere e al pubblico proponiamo in anteprima lo stimolante ascolto di musicisti che saranno i protagonisti della scena di domani».

Protagonista del primo dei sei appuntamenti in programma da ottobre ad aprile è il Quartetto Esmé, ensemble fondato nel 2016 da quattro giovani musiciste coreane residenti in Germania, che prende il suo nome da un’antica parola francese che significa “amato”. Nel 2018 il Quartetto Esmé si è affermato sulla scena internazionale con la vittoria del Concorso per quartetto d’archi della Wigmore Hall di Londra, nel quale si è aggiudicato il primo premio e quattro premi speciali. Nello stesso anno l’ensemble è stato nominato miglior artista “lauréat” all’Accademia del Festival d’Aix-en-Provence ed è stato in residenza all’Accademia McGill di Montreal. Apprezzate per l’energia e la raffinatezza delle esecuzioni, le quattro musiciste catturano per l’altissima qualità individuale unita a una profonda sintonia d’insieme, che dà vita a interpretazioni sempre convincenti, che si tratti del repertorio classico, romantico o di pagine contemporanee.

Sui leggii due capolavori di Debussy e di Čajkovskij:

Claude Debussy compose il Quartetto per archi in sol minore op. 10 fra l’estate del 1892 e il febbraio del 1893. La prima esecuzione avvenne, ad opera del Quartetto Ysaye, a Parigi a dicembre dello stesso anno. Il Quartetto, nell’universo compositivo debussiano, si colloca all’interno di un periodo dominato da lavori di marca simbolista (Prelude a l’après-midi d’un faune, Nocturnes). La forma ciclica caratterizza la struttura dei quattro movimenti, unita però alla forma della variazione, quasi a conciliare in una curiosa sintesi il mondo accademico e quello onirico, tipico ad esempio del Prelude a l’après-midi d’un faune. Il Quartetto di Debussy non ottenne subito consensi, la critica rimase perplessa, a volte sconcertata davanti alle caratteristiche innovative del suo linguaggio. Solo a partire dalla seconda esecuzione del 1894 la composizione comincia a essere veramente apprezzata dal pubblico.

Per migliorare la propria situazione economica, visto il non lauto stipendio di insegnante di Conservatorio, Čajkovskij, nel 1871, decise di organizzare un concerto di musiche proprie, e per non accollarsi l’onere della scrittura orchestrale si indirizzò verso la forma cameristica per eccellenza, componendo per l’occasione il suo primo Quartetto in re maggiore op. 11. Se l’intento del compositore – oltre a quello immediato – era anche di dimostrare competenza tecnica e naturalezza d’ispirazione, il Quartetto op. 11 può considerarsi una composizione perfettamente riuscita. Si possono cogliere la luminosità dell’esordio, la vivacità che determina i giochi ritmici dello Scherzo e la gioiosa atmosfera del tempo conclusivo. Il movimento lento contiene i tratti espressivamente più personali, ed è basato inizialmente su un canto popolare che Čajkovskij aveva ascoltato da un giardiniere nella sua residenza russa.

BIGLIETTERIA biglietti numerati: intero, euro 10 ridotto (under 30), euro 5 in vendita online su www.unionemusicale.it, presso la biglietteria di Unione Musicale e, il giorno del concerto, presso il Teatro Vittoria dalle ore 19.30

Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino tel. 011 566 98 11 - info@unionemusicale.it - www.unionemusicale.it orario: martedì e venerdì 10.30-14.30 - mercoledì 13-17

articolo pubblicato il: 10/10/2022