musica
Martín García García

Mercoledì 1 marzo 2023 (Torino, Conservatorio - ore 20.30) debutta a Torino per la stagione dell’Unione Musicale il pianista spagnolo Martín García García, che si è imposto all’attenzione internazionale con la vittoria del primo premio al XVIII Concorso Internazionale di Cleveland oltre che del terzo premio e del premio speciale per la migliore esecuzione del concerto con orchestra all’ultima edizione del Concorso Chopin di Varsavia (nel 2021). Riguardo a queste esperienze ha raccontato: «Mi sento fortunato e grato per ciò che ho vissuto in occasione del Concorso di Cleveland e del Concorso Chopin di Varsavia, poiché il Covid ha reso tutto piuttosto complicato in ogni parte del mondo. Queste esperienze mi hanno cambiato la vita e sono state una delle occasioni di apprendimento più preziose che abbia mai conosciuto. Credo che due aspetti siano stati fondamentali: innanzi relativizzare la situazione, affrontandola con lucidità e obiettività. Non è stato facile, poiché durante i concorsi devi presentarti al meglio, puntando tutto su una singola esibizione, che si svolge in un breve periodo di tempo. Un altro aspetto riguarda la preparazione e la routine, che sono state fondamentali per poter eseguire a qualsiasi ora di qualsiasi giorno un grande repertorio». Classe 1996, Martín García García ha studiato alla Escuela Superior de Musica Reina Sofía di Madrid e alla Mannes School of Music in New York, dove attualmente vive. Alla luce del successo riportato a Varsavia, nel 2022 si è esibito negli Stati Uniti, in Europa e in una fortunata tournée di 14 concerti Giappone, che sono stati seguiti da oltre 25.000 persone. Per il debutto a Torino presenta una full immersion nel Romanticismo, con pagine di Schumann e Brahms.

Con gli originali Studi sinfonici op. 13, scritti in forma di tema con variazioni, Robert Schumann valorizza e reinventa lo studio pianistico, che da brano puramente didattico, di bravura e senza aspirazioni poetiche viene elevato al rango di vero e proprio genere da concerto. La difficoltà esecutiva è ora al servizio della fantasia, che di variazione in variazione è capace di creare mondi sonori sempre diversi, ora fantastici e misteriosi ora appassionati, fino al finale che chiude l’avvincente avventura con una marcia trionfale. Proprio Schumann nell’autunno del 1853 sulla «Neue Zeitschrift für Musik» salutava con entusiasmo l’astro nascente di Johannes Brahms che aveva da poco composto la Sonata in fa minore op. 5, a soli vent’anni. Schumann intravide in questa Sonata per pianoforte dalle proporzioni insolitamente ampie una “sinfonia in potenza” e anche Clara Schumann dopo l’esecuzione privata di Brahms annotò nel diario queste impressioni: «Ecco un artista che sembra sia stato inviato da Dio. Ci ha presentato alcune Sonate e gli scherzi, tutti brani ricchi di fantasia, di emozione e di ottima forma». Effettivamente la Sonata contiene in nuce le caratteristiche della personalità brahmsiana e rivela un temperamento musicale appassionato e pieno di entusiasmo.

mercoledì 1 marzo 2023 - ore 20.30 Torino, Conservatorio Giuseppe Verdi, piazza Bodoni SERIE DISPARI

Martín García García / pianoforte

Robert Schumann (1810-1856) 12 Studi sinfonici op. 13 Johannes Brahms (1833-1897)

BIGLIETTI NUMERATI: intero, euro 25 ridotto (da 22 a 30 anni), euro 10 - ridotto (under 21 e allievi Conservatorio), euro 5 in vendita online su www.unionemusicale.it, presso la biglietteria di Unione Musicale e, il giorno del concerto, presso il Conservatorio dalle ore 19.45

INFORMAZIONI Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino tel. 011 566 98 11 - info@unionemusicale.it - www.unionemusicale.it orario: martedì e venerdì 10.30-14.30 - mercoledì 13-17

articolo pubblicato il: 20/02/2023