cronache
uniti contro la chag'aa nelle baraccopoli di Nairobi

Domenica 14 dicembre in sette baraccopoli di Nairobi ci sono state feste, preghiere ed anche una maratona per dire basta all’alcolismo. La società civile attiva nelle periferie della capitale keniana - con in prima linea la Chiesa Cattolica e le associazioni di donne - hanno organizzato diverse manifestazioni per coinvolgere la popolazione degli ‘slums’ e renderla consapevole dei danni provocati dall’uso della Chag’aa, un micidiale distillato alcolico, prodotto e distribuito illegalmente. Gli organizzatori dell’iniziativa ‘Uniti contro la Chag’aa’ vogliono anche attirare l’attenzione del governo, colpevole di avere nei fatti disatteso la normativa del 1980 che vorrebbe contrastare la diffusione di questo alcolico e punire sia la produzione, sia la vendita sia l’uso.

La Chag’aa era in origine un distillato prodotto dal sorgo, mais, miglio o altro cereale, con l’aggiunta di zucchero o melassa. Come altre bevande tradizionali, quali ad esempio la busaa e la muratina, si beve in occasione delle festività o di eventi comunitari come nascite o matrimoni. Ma negli anni questo prodotto è radicalmente cambiato, diventando sempre più alcolico e dannoso per le sostanze tossiche aggiunte alla miscela. Venduto con i nomi più diversi (Kumi kumi, Tornado, Tarzan, Jet) questo distillato a 40 gradi alcolici, viene ulteriormente ‘tagliato’ con prodotti chimici come fertilizzanti, formaldeide e metanolo.

Facile immaginare i mali provocati alla salute dei bevitori, tra cui cirrosi epatica, danni celebrali e cecità. Gli organizzatori della campagna spiegano come il prodotto sia passato da essere una ‘bevanda per le occasioni sociali’ ad una ‘droga’ con cui la povera gente si stordisce il cervello. La chag’aa è infatti vendutissima nelle 130 baraccopoli di Nairobi, anche con il coinvolgimento diretto dei pubblici ufficiali. Agenti di pubblica sicurezza e funzionari della pubblica amministrazione sono visti ogni mattina presto recarsi negli slums trasportando casse di chag’aa con le auto di servizio. Gli organizzatori della manifestazione di domenica prossima, denunciano inoltre che i poliziotti intascano regolarmente ‘mazzette’ sia dai produttori che dai venditori per continuare i loro affari. Con un simile prodotto l’avvelenamento non è solo un problema fisico dei singoli bevitori ma anche un problema della comunità: dove c’è chag’aa si trova anche violenza domestica, povertà, crimine e disoccupazione.

Le iniziative di protesta organizzate nei ‘quartieri’ di Kibera, Korogocho, Kangemi, Dandora, Mukuru kwa Njenga, Kariobangi e Westlands hanno compreso seminari, rappresentazioni teatrali, spettacoli di marionette, performance di acrobati, concerti musicali, e una processione religiosa ; ma anche a Korogocho e Kariobangi due maratone – di 12 chilometri per gli adulti e 6 per bambini – a cui si sono già iscritti oltre 2500 corridori.